A Once in a Lifetime Opportunity
Own a Medieval Village in the Heart of Italian Wine Country
Il vigneto
Il piccolo vigneto occupa solamente 4.800 metri quadrati, ma si trova nel cuore della zona di produzione dell'Orvieto DOC e le viti sono tutte registrate con l'autorità competente.
L'Orvieto DOC viene vinificato sia come vino fermo, senza residui zuccherini, che abboccato, con residui zuccherini che vanno da 9 a 12 grammi per litro. In ambedue i casi si tratta di un vino bianco morbido e vivace, con palato reminiscente di frutta. L'umidità autunnale delle zone collinari orvietane favorisce la formazione di Botrytis, il fungo cinereo della vite noto anche come "muffa nobile", che contribuisce alla dolcezza tipica della versione abboccata dell'Orvieto DOC, un vino molto apprezzato da Papa Gregorio XVI nel diciannovesimo secolo.
L'Orvieto DOC si ottiene da uve Trebbiano, Malvasia, Verdello, Grechetto, e Drupeccio.
Il vigneto di Bagni, piantato nel 1973, include le seguenti varietà:
- 400 viti di Trebbiano
- 122 viti di Verdello
- 102 viti di Malvasia
- 34 viti di Grechetto
- 34 viti di Drupeccio
La produzione annuale iniziale era di circa 80 quintali. Negli ultimi 15 anni, dovuto in parte alla mancanza d'irrigazione ed alle estati generalmente molto calde, la produzione si è stabilizzata attorno ai 25 quintali annui di uva qualitativamente eccezionale. È un fatto ben noto infatti, che la qualità dell'uva è proporzionale alle difficoltà affrontate dalla vite e alla limitata quantità di raccolto per pianta.
L'uliveto negli ultimi anni non è stato curato ed è affidato liberamente agli attuali guardiani che producono olio in proprio, col solo impegno di fornire alla proprietà olio extra vergine d'oliva per il consumo familiare.
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