Puglia
Tipi di Uva

Bianca

Bianco d'Alessandro:

Usato da taglio in vini DOC Pugliesi.

Bombino Bianco:

Uva di bassa gradazione conosciuta anche come Pagadebit in Romagna e Campolese in Abruzzo.

Chardonnay:

Questa varietà di Burgundy è così versatile e commerciale allo stesso tempo, che fu inpiantato in abbondanza in tutta Italia alla fine del 19mo secolo quando la phylloxera distrusse la maggior parte dei vigneti italiani. Prodotto in una varietà di stili e bouquet in tutta Italia.

Impigno:

Uva base dei vini Ostuni DOC.

Malvasia:

Ritenuta di origini greche, la Malvasia è fra le uve più coltivate in Italia e viene vinificata sotto varie denimonazioni ed in svariati stili.

Moscatello:

Conosciuto anche come Muscatel, produce acini più grandi rispetto al Moscato.

Moscato Bianco:

Nome italiano del Muscat Blanc à Petit Grain francese, la più antica varietà conosciuta di Muscat e, secondo alcuni, quella di maggior pregio. è conosciuto anche col nome di Moscato Canelli.

Müller-Thurgau:

Incrocio tedesco di Riesling e Sylvaner dà il suo meglio nelle altitudini delle Alpi Trentine.

Pampanuto:

Uva da taglio usta nel Castel del Monte DOC.

Pinot Bianco:

Versione italiana del Pinot Blanc francese, questo vitigno è stato coltivato in Italia sin dal 1800. Si può sostenere che la varietà migliore è quella coltivata in Friuli - Venezia Giulia e con il nome di Weissburgunder.

Pinot Grigio:

Stesso vitigno del Pinot Gris francese, è estremamente produttivo con caratteristiche estremamente variabili.

Sauvignon:

Omonimo del francese Sauvignon Blanc, viene vinificato in vari stili in tutta Italia.

Sémillon:

Nonostante non sia usata molto, quest'uva dà risultati interessanti quando tagliata con Sauvignon.

Trebbiano:

Conosciuto in Francia come Ugni Blanc, il Trebbiano representa la varietà di uva bianca con il più alto numero di variazioni in tutta Italia. è un vitigno estremamente produttivo dal quale si ottengono vini solitamente di colore pallido. Il dibattito per stabilirne le origini è in corso.

Trebbiano Toscano:

Varietà toscana diTrebbiano, di gran lunga la più coltivata della famiglia. Viene usata in svariati tagli in tutta Italia, specialmente in Toscana.

Verdeca:

Uva da taglio usata nei vini Locorotondo DOC e Gravina DOC, ma la maggior quantità della produzione viene tramutata in Vermouth.

Voigner:

Un vitigno francese che dà un'uva corposa la quale sta guadagnando di popolarità in Italia.

Rossa

Aleatico:

Coltivato in tutta Italia, si sospetta che questo vitigno sia frutto di una mutazione del Moscato. è usato in Toscana, Lazio e Puglia per produrre vini rossi dolci leggermente profumati.

Bombino Nero:

Uva di bassa gradazione coltivata in Puglia.

Cabernet Franc:

Un vitigno francese coltivato in quantità in tutte le regioni, ma specialmente in Veneto e Friuli - Venezia Giulia. Produce vini rossi molto caratteristici.

Cabernet Sauvignon:

Di origine francese, questo vitigno è coltivato in tutta Italia ed è diventato la base per alcuni dei più apprezzati, e costosi, vini rossi italiani. Come altri vitigni di origine gallica quali il Merlot e il Cabernet Franc, il Cabernet Sauvignon fu inpiantato in abbondanza in Italia alla fine del 19mo secolo, quando la phylloxera distrusse la maggioranza dei vigneti italiani.

Gamay:

Coltivata diffusamente in tutt'Italia, in Umbria viene vinificata col nome Colli del Trasimeno DOC.

Malbech:

Conosciuta anche come Malbec, questa varietà di Bordeaux ha colore rosso scuro, buon contenuto tannico, ed è usata per dare corpo ai vini nei quali è usata.

Malvasia Nera di Basilicata:

Uva da taglio dal colore molto e buon contenuto tannico.

Malvasia Nera di Brindisi:

Coltivata in abbondanza nella penisola Salentina, è usata principalmente in tagli con Negroamaro per ammorbidirne l'intenso sapore amaro e cioccolatoso in vini quali il Salice Salentino DOC e il Brindisi Rosso.

Malvasia Nera di Lecce:

Varietà nera di Malvasia della zona di Lecce tradizionalmente usata in combinazione con le uve del vitigno Negroamaro.

Merlot:

Questa varietà di Bordeaux altamente adattabile e produttiva fu introdotta in Italia probabilmente alla fine del 19mo secolo. Oggi rappresenta il terzo vitigno nella graduatoria dei rossi più coltivati in Italia.

Negroamaro:

Come il nome suggerisce, quest'uva da vini di colore rosso scuro e dal forte sapore speziato. è la base del Salice Salentino DOC e altri gustosi vini della penisola salentina.

Negroamaro Precoce:

varietà di Negroamaro

Ottavianello:

Uva da taglio.

Petite Verdot:

Questa favorita varietà di Bordeaux è particolarmente apprezzata per il suo colore intenso e per la struttura tannica.

Pinot Nero:

Versione italiana del Pinot Noir frances, è al suo meglio nei vini del Piemonte, dell'Oltrepò Pavese, e dell'Alto Adige.

Primitivo:

La Dr.ssa Carole Meredith, una ricercatrice californiana ha provato che il Primitivo di Puglia ha lo stesso DNA dello Zinfandel americano e del Plavac Mali di Croazia. Estremamente popolare fra i produttori dei morbidi e, allo stesso tempo speziati, vini della penisola salentina.

Sangiovese:

Considerato il vitigno più nobile d'Italia, costituisce la base di un notevole numero dei migliori vini rossi italiani includendo fra gli altri il Chianti Classico, il Vino Nobile di Montepulciano, il Brunello di Montalcino, il Morellino di Scansano e, ultimo ma non ultimo. il Sangiovese di Romagna. Considerato un vitigno selvatico (vitis silvestris) addomesticato e coltivato dagli Etruschi nelle zone dell'Appennino tosco-emiliano, l'uva che produce ha un caratteristico aroma di ciliegie nere con sottotoni reminiscenti di fumo di legna, catrame e erbe selvatiche.

Susumaniello:

Uva da taglio usata nel Brindisi DOC.

Syrah:

Conosciuto anche come Shiraz. Nonostante sia di antiche origini persiane, questo vitigno è molto popolare in Australia e nella Valle del Reno. Data la notevole resistenza al caldo intenso, sta guadagnando popolarità anche in Italia, specialmente in Sicilia, nella Maremma Toscana, in Lazio, e altre zone dove il caldo estivo raggiunge temperature notevoli. Viene vinificato sia come varietà che usata da taglio in combinazione con altre uve.

Tannat:

Originario del sud-ovest francese dove è conosciuto come Madiran, questo vitigno produce un'uva molto nera tannica usata da taglio.

Uva di Troia:

Si crede che questo vitigno sia di origini greche ed abbia preso il nome dall'antica Troia. L'uva è aromatica e viene usata da taglio nella maggior parte dei vini di Castel del Monte.

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