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'Vino del Ghiaccio' Piemontese
La Redazione - 20 Gennaio 2006

The Comunità Montana dell'Alta Valle Susa, in collaborazione con Donna Sommelier Europa, ha lanciato un progetto sperimentale per la produzione del primo 'Vino del Ghiaccio' in Piemonte.

  Snow Harvest
  Vendemmia invernale per la produzione di Eiswein
  Snow Grapes
  Grappoli lasciati sulla vite fino ad inverno inoltrato per la produzione di Eiswein
   

Con questa iniziativa l'Alta Valle Susa si va ad inserire fra le esclusive aree del mondo dove vengono prodotti i 'Vini del Ghiaccio', ossia Eiswein, come sono conosciuti nel mondo questi vini, secondo la dizione originale in tedesco. Altri nomi usati internazionalmente per definire questi vini sono Ice Wine, Icewine, Eiswine e Icewein.

Il 'Vino del Ghiaccio' prende il nome dal particolare procedimento produttivo, il quale prevede una vendemmia estremamente tardiva, con le uve lasciate sul tralcio fino ad inverno inoltrato, a temperature che raggiungono anche i 7 gradi sotto zero, ed i grappoli che sono spesso coperti da un generoso strato di neve durante la vendemmia. In questo modo gli acini subiscono una drastica diminuzione di volume e di peso, provocando una concentrazione degli aromi e trasformazioni enzimatiche uniche. Il risultato è un vino denso, quasi viscoso, dal colore intenso e dalla profumazione ricchissima con sapori del tutto particolari e, in molti casi, totalmente diversi dagli aromi delle uve di provenienza.

Sono poche le aree del mondo le cui condizioni metrologiche e ambientali consentono vendemmie tanto avanzate. Con questo progetto il Piemonte entrerà a far parte di quelle zone vinicole internazionali esclusive che producono Eiswein. Attualmente in Europa questi vini vengono prodotti nella zona del Burgerland austriaco e in Germania, dove i primi esperimenti in questo senso furono tentati verso la fine del Settecento.

L'Avanà, un vitigno autoctono coltivato da tempo immemorabile in Val di Susa, andrà così ad unirsi ai grandi Riesling Seyval Blanc, al Pinot e al Baco Noir canadesi, al Cabernet Franc e al Vidal Blanc, al Muskat Ottonel, Moscato Bianco, Malvasia di Candia e al Priè Blanc di Morgex, oltre naturalmente al Gewurztraminer e Ehrenfelser dell'area austro-tedesca, dove l'Eiswein è originato.

Alcuni filari dei vigneti di Avanà della Cooperativa Clarea di Chiomonte sono quindi stati lasciati sui tralci dopo l'ultima vendemmia e sono stati protetti con delle reti, fino a quando verranno vendemmiati e pigiati nella Cantina la Maddalena.

La scorciatoia americana
Come spesso avviene con prodotti della tradizione enogastronomica europea, gli Usa raccolgono l'idea e, con un'impazienza quasi infantile che porta a volere tutto e subito, riproducono artificialmente situazioni naturali per ottenere prodotti che 'ricordano' quelli originali, ma in tempi molto più brevi e con minor fatica.

L'Eiswein non fa eccezione a questa regola. Infatti, in un articolo sulla rivista Wine Enthusiast, Randall Grahm, il maggior produttore statunitense di Icewine da grappoli congelati artificialmente, fa marameo ai produttori europei, i quali secondo lui " … saranno molto scontenti quando realizzeranno che non c'è bisogno di andare su quei promontori ghiacciati alle cinque del mattino per raccogliere i loro grappoli congelati, quando con una semplice passeggiata ad un congelatore commerciale ottiene basilarmente lo stesso effetto".

Fortunatamente per la maggior parte degli intenditori ed amanti del vino, non è neppure il caso di chiedersi se gli strati e sfumature di profumi e sapore portati alle uve dal rimanere sulla pianta e gelare in condizioni naturali faccia o no differenza. Infatti, gli Icewine prodotti con congelamento artificiale costano in genere la metà di quelli prodotti naturalmente.

Nonostante tutti e due i metodi traggano vantaggio dal fatto che la parte acquosa dell'acino gela e, di conseguenza, rimane intrappolata nella buccia sotto forma di ghiaccio pressato quando il succo zuccherino dell'uva viene estratto durante la pigiatura, i sapori e gli aromi acquisiti durante i lunghi mesi passati sulla vite sono totalmente assenti col metodo artificiale

Accostamenti
I 'Vini del Ghiaccio' presentano un'estrema concentrazione zuccherina bilanciata ottimamente con l'acidità. Si propongono quindi come perfetti vini da meditazione, con sapori di frutta secca ed esotica, miele ed aromi tostati. Oltre ad accompagnare ottimamente dessert non particolarmente dolci, l'Eiswein risulta eccellente con pate di fois gras e formaggi alle erbe.


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