Vitigni autoctoni italiani Loris Scagliarini - 1 Agosto 2007
Il viaggio atraverso l'Italia, nel quale Rosa D'Ancona ci ha accompagnato regione per regione alla scoperta dei tanti vitigni autoctoni nazionali, è terminato. Come sempre, quando un progetto viene completato, provo una conflittuale senzazione dolce-amara. Da un lato assaporo la dolcezza del lavoro completato con successo, ma allo stesso tempo prende vita un retrogusto amaro dovuto alla fine dell'aspettativa per un'altra scoperta che mi aspetta. È come quando termino un buon libro: nonostante abbia divorato le pagine per scoprire dove l'autore volesse portarmi con la sua narrativa, quando chiudo l'ultima pagina vorrei che ve ne fossero altre da leggere per continuare a godere del piacere della lettura e dell'aspettativa intellettuale.
D'altra parte però, adesso che il viaggio vituale è terminato, abbiamo la possibilità di rivisitare l'intera mole di informazioni come vogliamo, saltando di regione in regione, alla ricerca di quella peculiare notizia relativa ad uno specifico vitigno.
Sono trascorsi poco più di due anni dalla introduzione pubblicata il 10 giugno 2005 alla pubblicazione dell'ultimo pezzo il 30 luglio 2007, ed è stata una bellissima esperienza. Spero che i nostri lettori abbiano apprezzato il lavoro della signora D'Ancona's quanto noi della redazione di WineCountry.IT. Grazie mille, Rosa.
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