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I Benefeci della Dieta Mediterranea
Robert Herschbach – Speciale per Hellenic Communication Service - 28 Settembre 2003

Olio d'oliva, vino, in proporzioni moderate, pesce come pietanza principale, però anche pollo - fino a quattro volte la settimana. Carni rosse mangiate raramente, invece riso, cuscus, pane, pasta, verdure, frutta e noci di vario tipo sono consumati in abbondanza.

Antonia Trichopoulou

Suona familiare? Lo è per chi è originario del bacino mediterraneo. Questi sono, infatti, gli ingredienti tipici di quella che è divenuta nota nel mondo come la "dieta mediterranea", comune a culture con lingue e costumi estremamente diversi, ma con gusti gastronomici evidentemente simili.

Secondo la Dottoressa Antonia Trichopoulou, la cucina tradizionale mediterranea non solo è estremamente gustosa, ma è anche salutare e contribuirebbe ad allungare la vita media.

Un gruppo di ricercatori guidati dalla Dottoressa Trichopoulou ha infatti scoperto che greci adulti che seguono la dieta tradizionale, corrono il rischio di morire di malattie coronarie o tumore un 25% in meno di greci adulti che hanno adottato una dieta di stile mitteleuropeo o anglosassone.

Partendo da informazioni dettagliate sulle abitudini dietologiche di 22.043 persone di nazionalità greca di età compresa fra i 20 e gli 86 anni, la Dottoressa Trichopoulou ha assegnato un punto a ciascuna delle seguenti abitudini alimentari: mangiare più frutta, legumi, fagioli, noci, grano integrale e pesce; consumare prevalentemente grassi non saturi quali l'olio d'oliva; e bere 1 o 2 bicchieri di vino al giorno per gli uomini e uno per le donne.

Gli impressionanti risultati dello studio sono stati pubblicati lo scorso giugno 2003 sul New England Journal of Medicine, (Giornale di Medicina del New England). Durante un periodo di quattro anni, i soggetti che hanno accumulato più punti sono risultati meno propensi ad ammalarsi. È stata notata una drastica riduzione di rischio per ogni due punti accumulati.

"L'olio d'oliva è un dono del cielo e viene prodotto in tutti i paesi che si affacciano sul Mediterraneo," ha detto la Dottoressa Trichopoulou in una intervista dello scorso anno pubblicata sul quotidiano greco Kathimerini, aggiungendo che svariati dati scientifici suggeriscono che la dieta mediterranea contribuisce ad allungare la vita media.

Alimentation Pyramid

Piramide Alimentare

I dati raccolti durante quest’ultima ricerca confermano i risultati di uno studio precedente che aveva preso in residenti anziani dei due sessi di tre villaggi rurali greci.

Nel primo studio, pubblicato sul British Medical Journal, (Giornale Britannico di Medicina) i ricercatori raccolsero dati dietologici su 182 persone di età superiore ai 70 anni. Quando quattro anni più tardi il team scoprì che il numero dei soggetti sopravvissuti era in stretta relazione con la dieta seguita. Inoltre, i soggetti achee avevano aderito alla dieta tradizionale apparivano essere in uno stato di salute migliore.

Tuttavia, siccome finora le ricerche non hanno identificato gli aspetti particolari della dieta mediterranea che hanno effetti benefici sul corpo umano, non basterà adottare alcuni dei cibi preferiti fra quelli tipici della dieta greca per vivere più a lungo. La Dottoressa Trichopoulou suggerisce di seguire la dieta integralmente, poiché gli effetti salutari potrebbero risultare dell'azione congiunta dei vari alimenti. In particolare, nonostante il vino sia uno dei componenti di una dieta salutare, va bevuto secondo la tradizione greca - durante il pasto e con moderazione.

È ironico osservare che questo riconoscimento della dieta mediterranea arriva in un momento nel quale sostanziali cambiamenti nello stile di vita e nei costumi greci sta alterando il modo di mangiare tradizionale dei residenti. Dati statistici mostrano infatti che, in concomitanza coi cambiamenti nell'alimentazione si sono affacciati anche molte delle problematiche mediche tipiche dell'Europa nord occidentale e degli Stati Uniti dove, stimolata da preoccupazioni per il diffondersi di malattie del cuore e altri acciacchi legati all'alimentazione hanno provocato l'aumento della richiesta di prodotti alimentari di origine greca.

La Dottoressa Trichopoulou sta lavorando col governo greco per promuovere standards e direttive nazionali che permettano la produzione di massa di prodotti tradizionali senza comprometterne la qualità. La signora Trichopoulou è Professore Associato di Medicina Preventiva e Nutrizione alla Scuola di Medicina dell'Università di Atene e Direttore del Centro di Collaborazione per la Nutrizione in Grecia dello WHO (World Health Organization, o Organizzazione Mondiale della Sanità). Inoltre è stata direttrice del comitato editoriale dello European Journal of Clinical Nutrition (Giornale Europeo di Nutrizione Clinica) e ha guidato o partecipato a numerosi progetti europei sulla nutrizione. Ha pubblicato circa 100 dissertazioni su varie pubblicazioni scientifiche e ha scritto, o collaborato alla scrittura, di cinque libri.

La Dottoressa Trichopoulou è attualmente a capo del segmento greco della European Prospective Investigation into Cancer and Nutrition, o EPIC (Investigazione Prospettica Europea sul Cancro e Nutrizione), ossia il maggior studio statistico che sia mai stato lanciato in Europa per identificare e quantificare l'eziologia nutritiva dei tumori e di altre malattie croniche. Ha inoltre coordinato i lavori per lo sviluppo di un database alimentare paneuropeo basato su dati derivati dallo studio sulle spese familiari (iniziativa DAFNE ).

Pubblicato originariamente su helleniccomserve.com – ©2003 helleniccomserve.com


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