Non lavarsi i denti potrebbe essere salutare per il degustatore professionista
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| La placca dentale protegge i denti dei degustatori professionisti dagli acidi vinosi Quadro originale di Anton Arkhipov © Anton Arkhipov - $3,750 |
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La dottoressa Diane Hunt, professoressa di restaurazione dentale presso l'Università di f Adelaide, in Australia, consiglia i degustatori professionisti di non lavarsi i denti al mattino prima di una degustazione di vino.
Infatti sostiene che lavarsi i denti elimina la placca dentale, la quale ha un'azione preventiva nei confronti dell'acidità vinosa che erode lo smalto dentale.
La dottoressa Hunt dice che l'erosione dentale può rappresentare un problema grave per produttori, degustatori e mercanti di vino, i quali a volte degustano dai 100 ai 200 vini al giorno per periodi che si protraggono fino a quattro giorni consecutivi.
"Abbiamo condotto alcuni esperimenti che dimostrano l'efficienza del lasciare la placca intatta sui denti," ha detto Hunt.
"Quindi, [in questo caso] il nemico pubblico numero uno della carie può fornire una patina protettiva contro l'erosione [provocata dal vino]."
La placca dovrebbe comunque essere rimossa il giorno stesso della degustazione, ha detto la Hunt, tuttavia è consigliabile attendere almeno un paio d'ore dopo aver terminato una degustazione, altrimenti si corre il rischio di intaccare ed danneggiare la superficie dentale ammorbidita dal vino.
Sta tutto nel pH
L'erosione del calcio e del fosfato dallo smalto dentale diventa un problema per alcune persone quando il pH del fluido che ammolla i denti scende al di sotto di 4,5.
Il livello di pH del vino varia dal 3,2 al 3,8. I vini rossi invecchiati hanno un livello di pH più alto, mentre nei vini bianchi giovani e frizzanti tipo lo Champagne, il pH può raggiungere valori molto bassi, anche di solo il 2,8.
La dottoressa Hunt ha detto che uno studio condotto su 74 degustatori professionisti, di età compresa fra i 20 e i 60 anni, ha rivelato che la metà di loro ha denti sensibili.
Dato che l'esposizione al vino è stata la stessa per tutti i soggetti, la dottoressa Hunt ha concluso che il fattore determinante è la quantità e la qualità della saliva, la quale "lava" via gli acidi acidi e forma una pellicola protettiva nota come "pellicola glico proteica".
Masticare gomma priva di zuccheri e bere bere acqua aiuta la salivazione, un risultato che si ottiene anche applicando gel al fluoro la notte precedente la degustazione.
La ricerca condotta da Hunt è fra le prime al mondo volte a testare scientificamente metodi preventivi quali la placca o il fluoro. Attualmente, la dottoressa è al terzo anno di uno studio della durata di cinque che ha lo scopo di definire i rischi di erosione dentale corso da giovani studenti di enologia all'inizio della loro carriera. Lo scopo dello studio è di sperimentare misure atte alla prevenzione del decadimento e dell'erosione.
I regolari bevitori di vino e i degustatori amatoriali non rappresentano soggetti a rischio, ha affermato Hunt, a meno che la loro salivazione sia scarsa o di bassa qualità (una condizione che può essere determinata tramite un test di laboratorio) oppure se sono geneticamente soggetti a carie. In questi casi possono trarre beneficio seguendo le indicazioni preventive suggerite per i professionisti.
| Originally Published on Tradotto dall'inglese da WineCountry.IT |
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