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Il Sud Africa: Un vigneto chiamato democrazia – Quinta di cinque parti
Paride Leali - 18 Novembre 2005

  1. Introduzione
  2. Un ambiente pedoclimatico su misura
  3. Da Jan Van Riebeeck ad Antinori
  4. La "Wine of Origin"
  5. Le aree di produzione

Le aree di produzione

Kanonkop Pinotage 2000Le aree di demarcazione delle W.O., più propriamente definite unità di produzione, possono essere:

  • Single Vineyard Unit (Vigneto Singolo): normalmente appartenenti ad una unica azienda, con estensione del vigneto sempre inferiore a 5 ettari;
  • Estate Wine Unit (Unità Aziendale): unità di produzione normalmente più ampia di 5 ettari, che può comprendere una o più aziende (estates). Se viene indicato in etichetta il termine "Estate Wine", è certificata la provenienza delle uve dalla unità di produzione stessa;
  • Ward (Circoscrizione): combinazione di più aziende vitivinicole, a volte appartenenti ad un distretto, come la ward Franschhoek del distretto di Paarl, altre volte no, come accade ad esempio alle wards Cederberg e Costantia;
  • District (Distretto): unità distrettuali, come Paarl, Stellenbosh o Robertson;
  • Region (Regione): regione vitivinicola, come Klein Karoo o Coastal Region.

Come per tutte le regole, sono poi previste alcune eccezioni. La Boberg Region, ad esempio, include il distretto di Paarl ed una porzione di Tulbagh, ma può essere usata come W.O. solamente per i vini da dessert.

La degustazione

 
KANONKOP
ESTATE WINE

PINOTAGE 2000
Wine of Origin Simonsberg Stellenbosch

Il 2000 è stato un buon anno per il pinotage, graziead una estate calda e secca. Originario della zona di Simonsberg, nel distretto di Stellenbosch, questo Pinotage viene prodotto da Kanonkop in purezza, con uve derivanti da viti di 55 anni di età ed oltre.

Fermentazione e macerazione a contatto con le bucce per 3-4 giorni, a 28°C in fermentatori aperti, con rottura manuale del cappello ogni 2 ore all'inizio della fermentazione. Dopo la malolattica, ha soggiornato per 14 mesi in barrique di rovere francese da 225lt.

Alla vista il vino si presenta limpido, di colore rosso rubino intenso con sfumature porpora sull'unghia, che lasciano presagire alcune leggere note di gioventù; ottima la consistenza.

Al naso è intenso, complesso e fine, con articolate note fruttate di frutti rossi e confettura di prugne, e frutti di bosco, tra cui spicca il lampone; sentori speziati, di chiodi di garofano, a cui si aggiungono delicate note tostate e vanigliate provenienti dal soggiorno in barrique, su un leggero finale erbaceo di sottobosco.

Al gusto si presenta secco, caldo e morbido, sorretto da una giusta freschezza acida e da una spiccata mineralità che, insieme ai tannini evidenti ma ben levigati, conducono a sensazioni equilibrate.

Intenso l'ingresso al palato e buona la corrispondenza gusto-olfattiva, di qualità fine e di buon corpo, con una chiusura di media persistenza.

Il vino è armonico, pronto alla beva, anche se altri due o tre anni di meritato riposo in cantina non potranno che arricchire ulteriormente il suo carattere.

Decisamente un ottimo vino, da abbinare preferibilmente a piatti impegnativi di carni rosse o selvaggina, cotte a lungo in intingolo. Va servito a 18-20°C in ampi calici.

Prezzo indicativo in enoteca (Italia): 25,00€ (vedi valore aggiornato in altre valute).


Ottobre 2005
Paride Leali, sommeler
   

La Coastal Region, infine, permette di riconoscere i blend di vini provenienti da più distretti, sotto una unica denominazione. Essa include i distretti di Paarl, Stellenbosch, Swartland, parte di Tulbagh ed i vecchi consigli regionali del Capo, che includono a loro volta le wards di Costantia e Durbanville.

Dal 2 aprile 1993 è stato integrato lo schema delle W.O. con l'aggiunta di due Geographical Unit: Western Cape e Northern Cape.

Le due aree di produzione più importanti del Sud Africa sono oggi Paarl e Stellenbosch, entrambi distretti inseriti all'interno della Coastal Region.

Paarl è stata per lungo tempo patria dei vini rafforzati, oltre che attuale sede del KWV, e produce oggi, insieme a Stellenbosch, i più rinomati e pregiati vini bianchi e rossi del Sud Africa, principalmente con Chenin Blanc (steen), Colombard, Sauvignon Blanc, Chardonnay, Pinotage e Cabernet Sauvignon.

All'interno del distretto di Stellebosch, vengono poi identificate alcune circoscrizioni vitivinicole più piccole, tra cui le wards di Simonsberg, Jonkershoek Valley, Papegaaiberg, Devon Valley, Bottelary, Stellenboschkloof e alcune altre. Ciò che rende unici i vini di Stellenbosch, oltre alle caratteristiche del sottosuolo di cui abbiamo già parlato, è la posizione: aperta alle tiepide brezze marine della False Bay, su cui si affacciano le città di Somerset West e Strand, ed ai benéfici venti rinfrescanti provenienti dalle imponenti montagne a nord-est, venti che spesso riescono a conferire ai vini bianchi -  derivanti soprattutto da Chardonnay, sauvignon blanc e Colombard – aromi e freschezza che è possibile riscontrare solo nei migliori vini europei.

Negli ultimi anni, però, grazie alla possibilità di operare autonomamente, molti produttori hanno investito spingendosi verso zone che fino a pochi anni fa venivano ritenute inadatte alla viticoltura, in particolare la costa atlantica occidentale. I distretti di Piketberg, Swartland, la Olifants River Valley Region, si stanno rivelando aree molto promettenti per la vitivinicoltura sudafricana, in particolar modo per quanto riguarda i vini bianchi freschi, profumati e leggeri, come i Sauvignon Blanc prodotti nelle colline di Groenekloof, nei pressi di Darling, oppure i vini Chenin Blanc ed i Colombard prodotti lungo le rive del fiume Olifants, più a nord;  ma anche per i vini rossi di carattere, come il Pinotage prodotto in alcune zone del distretto di Swartland, in special modo nelle campagne non irrigate.

Non bisogna infine dimenticare la Klein Karoo Region, calda ed arida, dove l'irrigazione diventa quasi irrinunciabile e si ottengono vini molto alcolici e di intensa struttura; il distretto di Worcester, nella Breede River Valley Region, dove si produce quasi un quarto di tutto il vino del Sud Africa, in buona parte destinato alla realizzazione di Brandy o come base per vini commerciali bianchi e rossi. Verso l'Oceano Indiano, ad est della Walker Bay e nell'entroterra di Cape Agulhas, risente degli influssi del mare il distretto di Overberg, sempre compreso nella Breede River Valley, dove da alcuni anni si produconoPinot Noir di grande finezza ed eleganza. Più ad est, nell'entroterra della Mosselbaai (baia di Mossel), troviamo la ward di Ruiterbosch, dove si producono vini bianchi di intensa struttura. E per concludere, come non ricordare la storica Costantia, sulle pendici orientali del monte Table, a sud di Cape Town (Città del Capo), famosa per i suoi vini da dessert che già verso la fine del XVIII secolo gareggiavano con i migliori vini dolci spagnoli e portoghesi alle corti reali, e dove oggi si producono anche ottimi vini Sauvignon Blanc.

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Fonte dati statistici: W.O.S.A. (Wines Of South Africa)  - Rilevazione: Agosto 2005.


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