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L'importanza del bicchiere
Caesar - 25 Luglio 2003

  Flute Glass
  Flute
  Balloon Glass 1
 Balloon
  Brandy Glass
  Bicchiere per Brandy
  White Wine Glass
  Ideale con vini bianchi o vini rossi giovani

Le informazioni e le sensazioni che riceviamo attaverso i sensi deputati alla degustazione sono fortemente influenzate e mediate dalle caratteristiche del bicchiere che utiliziamo. Per questo motivo, è della massima importanza.che il bicchiere sia il più adatto possibile al tipo di vino che viene preso in considerazione Una rapida analisi virtuale della degustazione visiva, olfattiva e gustativa dei principali tipi di vini può dimostrare come ogni singola caratteristica del bicchiere abbia una ragione d’essere e sia imprescindibile.

Innanzitutto, il bicchiere deve essere di vetro o di cristallo privo di colorazioni, molature e/o decorazioni di sorta che limitino la totale trasparenza necessaria per la valutazione del vino preso in esame. Tramite la vista valutiamo il colore, la limpidezza e la consistenza del vino.

Nel caso di vini a doppia fermentazione, come gli spumanti e lo champagne, la forma allungata della flute ci permette di valutare meglio anche l’effervescenza e la qualità della spuma. Un calice meno lungo della flute non consentirebbe di apprezzare e valutare la qualità del perlage, ossia le bollicine che ascendono dal fondo del bicchiere. L’esame olfattivo del vino, che è opinabilmente il più importante, avrà come alleati il volume, l’ampiezza della bocca del bicchiere e il suo stelo.

Il volume maggiore di un balloon, impregnandosi di liquido sulle sue ampie pareti, favorirà il dischiudersi degli evoluti profumi dei vini rossi invecchiati che, scaturendo dall’ampio diametro di apertura, avranno la possibilità di aprire i loro ricchi bouquet. Un calice di volume ridotto anzichè consentire l’apertura dei profumi li concentrerebbe, sovraccaricando in questo modo le mucose nasali di molteplici particelle olfattive. Impedendo in questo modo la percezione di ogni singolo sentore in modo netto e pulito.

D’altra parte, un vino rosso giovane e la maggior parte dei vini bianchi, trarranno vantaggio dall’uso di un bicchiere dal volume più ridotto, con una bocca di diametro minore che consenta una concentrazione maggiore dei loro ben più esili profumi. Per questi vini dalle profumazioni meno evidenziate e complesse, il balloon sarebbe eccessivo e deleterio, in quanto dilaterebbe i profumi disperdendo le particelle volatili e impedendogli di raggiungere in numero sufficiente le mucose nasali.

Lo stelo favorirà, con la sua maggiore o minore lunghezza, la presa della mano su di esso. Nel caso dei vini bianchi in genere è auspicabile che la mano non venga a contatto con le pareti del bicchiere in modo da non riscaldare il vino. Lo stelo lungo ha anche la funzione di allontanare dal naso eventuali diversi profumi presenti sulle mani o sugli indumenti che potrebbero confondere l’olfatto. Nel caso di alcuni distillati tipo il cognac invece, l’uso di un bicchiere che faciliti l’avvolgimento della mano attorno al calice, contribuendo alla “umanizzazione” della temperatura, portando la temperatura del vino o del distillato vicina a quella del corpo umano, favorirà l’aumento della volatilità delle particelle odorose.

L’esame gustativo è influenzato in gran parte dal diametro dell’apertura del bicchiere. La diversa portata di versamento causa una caduta diseguale del liquido sulle diverse zone della lingua specializzate nella ricezione dei diversi sapori. Quando una zona è interessata maggiormente dal flusso del vino, si tende a recepire in maniera più forte la sensazione saporifera di quel settore.

Vini ricchi di acidità quali uno spumante o un vino bianco giovane, traggono giovamento da una bocca stretta come quella della flute o di un calice da vino bianco, visto che questi tipi di bicchiere versano il liquido principalmente nella parte frontale della lingua con la quale si apprezzano meglio gli scarsi residui zuccherini. Un calice dalla bocca più larga invece, indirizzerebbe immediatamente il liquido verso tutta l’ampiezza della volta palatale e sui lati della lingua disperdendo l’impatto gustativo. L’acidità dominante schiaccerebbe in questo modo tutti gli altri sapori impedendo di percepirli con precisione.

Un vino bianco dolce sia fermo che spumante, verrebbe al contrario mortificato dalla flute o da un calice di piccolo diametro. In questo caso, il flusso del liquido indirizzato sulla punta della lingua porterebbe la sensazione zuccherina a dominare eccessivamente, impedendo di conseguenza l’apprezzamento della più esile acidità.

Un vino rosso invecchiato d’altra parte, ha un’importanza ed estensione di sapori e di sensazioni che vuole essere apprezzato in modo ampio su tutta la bocca e questo si ottiene grazie all’uso un bicchiere di diametro più ampio il quale indirizza il flusso a riempire tutto il palato.


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