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Viticoltura – Storia e Tecniche – (Seconda Parte)
Caesar - 4 Novembre 2003

Prima ParteSeconda Parte

La tipologia di coltivazione di un vigneto è legata strettamente all'insieme delle condizioni ambientali nel quale viene piantato, si può dire che la forma di allevamento scelta è l'accorgimento tecnico che consente l'adattamento ottimale del vigneto all'ambiente.

Ancora prima della realizzazione di un impianto viticolo, il viticultore deve avere chiaro in mente il tipo di prodotto che vuole ottenere dalla vigna in questione, l'evoluzione che questa avrà nel corso degli anni e quali sensazioni si vogliono stimolare nel fortunato degustatore dei vini prodotti.

Questa fase di progettazione si concretizza nelle scelte tecniche che consentiranno la realizzazione di un impianto viticolo, e che devono confrontarsi costantemente con l'ambiente perchè il vigneto si integri, si sviluppi e finisca col prosperare.

In ultima analisi, è l'ambiente che condiziona maggiormente il risultato finale, ma lo sviluppo e la riuscita dell'impianto stesso sono parte integrale della dinamica produttiva, obbligando il vignaiolo ad intervenire nel tempo per indirizzarne la produzione e risolvere eventuali problemi. In questo modo si definisce la "storia" che rende ogni vigneto unico e al contempo si creano la tipicità e la caratterizzazione che sono parte integrale di ogni vino di qualità.

I fattori sui quali si può intervenire per migliorare la qualità delle uve sono essenzialmente tre: la scelta appropriata dell'ecosistema viticolo, della tecnica colturale e del tipo di vitigno.

La Tecnica Colturale

La tecnica colturale è estremamente importante e comprende una perfetta gestione di vari fattori quali:

  • densità d´impianto,
  • potatura di produzione,
  • nutrizione minerale e idrica,
  • efficaci trattamenti antiparassitari,
  • vendemmia
  • grado di maturazione (che deve essere appropriato all´obbiettivo enologico che si vuole conseguire.

  Cordone Speronato
  Cordone Speronato
  Guyot Alto
  Guyot Alto
  Pergola Trentina, ot Pergola Trento Style
  Pergola Trentina

L'Italia ha elaborato molteplici sistemi di potatura e allevamento della vite, alcune delle quali si basano sulle tecniche usate delle antiche popolazioni greche ed etrusche.

L´Italia, conta più varietà nella forma di allevamento della vite, che qualunque altra nazione al mondo, comprendendo colture che vanno dall'alberello greco basso fino all'alberata etrusca, dove la vite si arrampica come una liana su alberi ad alto fusto.

Le principali forme di coltivazione della vite comunque, si possono classificare in tre tipologie principali.

  1. A sviluppo o struttura verticale, che comprende le tecniche seguenti:
    1. Alberello,
    2. Guyot,
    3. Capovolto o Cappuccina,
    4. Cordone Speronato
    5. Sylvoz.
  2. A ricadere (procombenti) con strutture verticali, che comprende le tecniche seguenti:
    1. Umbrella,
    2. Guyot Alto,
    3. Casarsa e
    4. G.D.C.
  3. A sviluppo inclinato ed orizzontale:
    1. Pergola Trentina,
    2. Pergoletta Emiliano-Romagnolo,
    3. Pergoletta Capucci,
    4. Sistemi Campani
    5. Raggi o Belussi
    6. Tendone.

Nonostante la grande varietà ereditata in secoli di coltura viticola, in anni recenti si sono affermate maggiormente forme di allevamento che si prestano meglio alla potatura e alla vendemmia con mezzi meccanici. Queste tecniche sono:

  1. Cordone Speronato Orizzontale,
  2. G.D.C.
  3. Duplex.

L'Ecosistema
L'ecosistema comunque, rimane indubbiamente il complesso di fattori più importanti sul quale si può agire o meglio, scegliere e puntare, per ottenere uve di qualità. Infatti la tecnica colturale da sola ha possibilità limitate di migliorare qualitativamente il prodotto se al contempo non c'è affinità con l'ecosistema locale.

I terreni collinari e montani sono da sempre sedi ideali per la coltivazione della vite.

Osservando risultati plurisecolari, si può affermare senza dubbio che in tutto il mondo i grandi vini nascono da zone collinari, con qualche eccezione notevole come nel caso di Napa Valley, nel nord della California, dove i terreni di pianura godono di influenze climatiche particolarmente favorevoli.

Gli sbalzi termici fra le ore diurne e quelle notturne durante il periodo di maturazione delle bacche sono estremamente importanti per la qualità del prodotto e i terreni collinari e montani registrano ampi sbalzi termici dovuti sia all'altitudine che alla maggior esposizione agli elementi atmosferici.

I terreni posti ad una certe elevazione godono inoltre di maggiore luminosità e, di conseguenza, un clima più salubre oltre ad un regime idrico più siccitoso durante la maturazione delle bacche. Questi fattori contribuiscono ad inibire o annullare completamente l'attività vegetativa della pianta a favore della formazione di zuccheri, aromi, polifenoli nobili e varie sostanze utili che si concentrano negli acini.

Il Vitigno
Insieme all'ecosistema e alle tecniche di coltivazione, il tipo di vitigno è il terzo fattore che va valutato accuratamente in base al tipo di obiettivo enologico che si vuole realizzare.

Di seguito forniamo alcuni esempi di vitigni adeguati per il conseguimento di risultati specifici.

Vitigni adatti a produrre vini base per spumanti:

  • Pinot nero,
  • Pinot Bianco,
  • Pinot grigio,
  • Chardonnay,
  • Pinot Meunier
  • ecc.

Vitigni adatti a produrre vini freschi, fruttati e leggeri:

  • Riesling,
  • Traminer,
  • Silvaner,
  • Pinot,
  • Merlot,
  • Schiava,
  • Gamay
  • ecc.

Vitigni adatti a produrre vini da invecchiamento:

  • Aglianico,
  • Cabernet Sauvignon,
  • Cabernet Franc,
  • Nebbiolo,
  • Galioppo,
  • Sangiovese
  • ecc.

Considerazioni Finali
Credo sia importante non dimenticare che, nonostante nell'analisi delle forme d'allevamento tradizionali tramite i moderni indici di valutazione spesso si possa concludere che certe forme di allevamento sono squilibrate oppure inefficienti, non dobbiamo scindere le varie forme di viticoltura dai contesti specifici nei quali si sono sviluppate.

Ogni tipo di coltivazione è espressione della storia enologica di un territorio, di come i viticoltori abbiano modellato nel tempo la vite per farla produrre al meglio, secondo le loro esigenze e gusti, in un dato ambiente.

In questa ottica, è più facile comprende come mai in alcune regioni italiane siano ancora presenti determinati metodi di viticoltura e del perchè vengano fatte scelte dettate da tradizioni che hanno radici nell'antichità.

Seppure la stretta analisi della produzione per ettaro a volte può far inorridire molti moderni viticoltori, i vari tipi di coltivazione contribuiscono alla notevole varietà e ricchezza del panorama enologico italiano.

Esigenze di produzione costante ed abbondante, l'utilizzo intensivo dello spazio a disposizione e la produzione di vini a breve ciclo di consumo, validano e promuovono sistemi di coltivazione che sarebbero opinabilmente da abbandonare se la metrica valutativa usata fosse esclusivamente quella della qualità e della varietà.


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