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L'Epopea dei Sebastiani (Quinta di cinque parti)
Storia di una famiglia Italo-Americana
Chris Sherman - 20 Febbraio 2005

Parte 12345

Uno dei nomi più noti nell'industria enologica statunitense è allo stesso tempo sinonimo di una delle più note saghe familiari della Wine Country Californiana.

I litigiosi Sebastiani

  Sebastini Landmark
  California, Luogo Storico 739 "Vineyard and Winery" ("Vigna e Cantina"), noto anche come "San Francisco Solano Mission Vineyard" ("Vigneto della Missione di San Francesco Solano"), al numero 394 della 4a Strada Est all'incrocio con Via Spagna, a Sonoma.

Nella placca celebrativa si legge:
"Vigneto e Cantina di Samuele Sebastiani.
Qui, nel 1825, i Padri Francescani della Missione di San Francesco Solano piantarono il primo vigneto della Valle di Sonoma. L'uva veniva usata per fare vino da messa. Dopo la secolarizzazione della missione nel 1835, il general Mariano G. Vallejo, comandante della frontiera nord dell'Alta California, iniziò a produrre vini di qualità. Samuele Sebastiani e sua moglie Elvira acquistarono questa proprietà all'inizio del 1900. A quel tempo Samuele era un giovane immigrante venuto dall'Italia a cercare fortuna. Da allora, lui e i suoi discendenti hanno continuato con successo e distinzione una tradizione tramandata da generazione a generazione. Buona parte del vigneto della missione è tuttora coltivato con uve selezionate di qualità".

Luogo Storico Registrato della California No. 739. La placca commemorativa è stata posta dalla Commissione per i Parchi Statali della California, in cooperazione con la Società Storica della Valle di Sonoma, il 24 Settembre 1960.
   

Sebastiani è uno dei nomi più noti nell'industria enologica statunitense, e la famiglia è protagonista sulla scena californiana ormai da un secolo.

Negli ultimi 20 anni però, l'attività di famiglia è stata separata in tre produzioni spezzoni e nessuna delle nuove cantine offre molte similitudini a quella originale.

Il dramma famigliare alla Falcon Crest ha senz'altro il sapore della saga televisiva, ma allo stesso tempo rappresenta un pezzo di storia dell'industria enologica californiana, così com'è stata vissuta in prima persona dai componenti di una grande famiglia italiana nella contea di Sonoma.

Di seguito forniamo un breve riassunto cronologico dei caratteri ed eventi più importanti.

  1. SAMUELE SEBASTIANI arriva a Sonoma dalla Toscana nel 1897, coltiva vite e produce vino fin dall'inizio del secolo ventesimo. A quel tempo i produttori californiani spedivano il vino sfuso sulla costa est, attraverso tutti gli Stati Uniti, dove veniva imbottigliato. Samuele fu il primo a decidere che valeva la pena imbottigliare il proprio vino e venderlo direttamente.
  2. Alla fine del Proibizionismo,il figlio AUGUST espande le operazioni dell'azienda e domina nettamente il comparto enologico di Sonoma County e il mercato nazionale del vino in bottiglione.
  3. Durante gli anni 1970 il figlio maggiore di August, SAM, viaggia in lungo e in largo per gli Stati Uniti decantando le glorie di Sonoma e dei suoi vini. Alla morte del padre è pronto a prendere le redini dell'azienda di famiglia.
  4. Nel 1985 la cantina originale dei Sebastiani è sempre attiva, ma i due fratelli, DON e SAM, hanno visioni diverse. SAM viene estromesso dalla direzione e il controllo dell'azienda viene assunto da DON assieme alla madre SYLVIA. A questo punto inizia la frammentazione.
  5. SAM fonda Viansa, una cantina con annesso con annesso spaccio aziendale e si specializza nella produzione di uve rare italiane coltivate in California,. La maggior parte dei vini prodotti costa dai $25 in su per bottiglia e sono disponibili solo via catalogo o presso lo spaccio della cantina. Nel 2004 Sam ha passato la direzione di Viansa ai suoi sette figli.
  6. DON si separa dalla madre e, assieme ai suoi due figli, lancia una serie di nuove etichette che includono Smoking Loon e Pepperwood Grove. La loro è attualmente fra le 30 cantine più grandi negli Stati Uniti.
  7. SYLVIA nel frattempo, con l'aiuto della figlia MARY ANN SEBASTIANI CUNEO e del nipote MARC CUNEO, ha radicalmente cambiato la filosofia produttiva della cantina Sebastiani, diminuendo la produzione e smettendo la produzione di vino in bottiglioni già 10 anni orsono.
    Nel 1999 Sebastiani ha prodotto 8 milioni di cartoni da 12 bottiglie di vino. L'anno seguente la produzione è stata ridotta a 180.000 cartoni, concentrando la produzione su vini classici quali il Cabernet, lo Zinfandel e lo Chardonnay della denominazione "Sonoma".
Pubblicato originalmente su St. Petersburg Times. ©2004 St. Petersburg Times
Chris Sherman, giornalista di enogastronomia che scrive per il St. Petersburg Times, è autore di "The Buzz on Wine"
Pubblicato da Lebhar-Friedman Books, $16.95. Può essere contattato al (727) 893-8585 oppure sherman@sptimes.com
Tradotto dall'inglese da WinmeCountry.IT


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