L'Epopea dei Sebastiani (Terza di cinque parti)
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| Don Sebastiani, al centro, ha lasciato la cantina di famiglia, fondata da suo nonno, per dare vita ad una nuova azienda assieme ai figli August, a sinistra, e Donny. Producono vini quali lo Smoking Loon. | |
| [Foto: Don Sebastiani & Sons] | |
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| Etichetta dello Smoking Loon Cabernet Sauvignon | |
Quando era alla guida della cantina Sebastiani di Sonoma, come suo fratello Sam ed il padre August prima di lui, Don ha lavorato con impegno per migliorare la qualità dei vini prodotti. Tuttavia non ha lasciato perdere la fascia di mercato più bassa, per la quale nel tempo ha creato una serie di etichette a costo più basso, come il Vendange ed il sorprendente Nathanson Creek. Ad un certo punto l'azienda distribuiva 8 milioni di cartoni all'anno.
Don ha poi venduto la maggior perte di quei marchi ed ha lasciato la cantina di famiglia per fondare un'azienda assieme ai figli August e Donnie Junior. Non essendosi scordato della grande richiesta di vini di qualità ad un prezzo accessibile si è avvantaggiato della sovrapproduzione di uva in California del momento per soddisfare questa domanda.
I primi successi sono arrivati con l'etichetta Smoking Loon (La Strolaga Fumatrice), etichetta dall'iconografia scherzosa dallo slogan diretto (prezzo sotto ai $10 e sapore sopra ai $10) e col più economico Pepperwood Grove. Con l'aggiunta di due etichette di livello leggermente superiore, Aquinas e Quattro, in breve Don e figli hanno raggiunto il milione di cartoni venduti all'anno, collocandosi così fra i 20 o 30 maggiori produttori a livello nazionale.
L'impegno col quale Don si dedica a produrre vini dal prezzo accessibile ha ragioni sia personali, che opportunistiche e anche strategiche. Ha infatti la possibilità di acquistare uve in sovrapproduzione in diverse parti della California ed è convinto che molte cantine ricarichino troppo i loro prodotti, specialmente tenendo conto del fatto che molti consumatori sono riluttanti a spendere oltre $20 la bottiglia. In privato Don stesso preferisce vini cosiddetti del Vecchio Mondo che trova più saporiti e leggeri, vini quali il Barolos o il bianco Hermitage.
"Non ci sono molte novità al momento fra i vini del Nuovo Mondo che vendono a $30 / $40 la bottiglia e non m'aspetto ce ne saranno nel prossimo futuro" dice.
Lo scorso anno ha riposizionato il marchio Aquinas, passando dall'uso di uve prestigiose prodotte in piccoli lotti di a quello di uve Cabernet, Merlot e Chardonnay a denominazione d'origine Napa e ne sta già vendendo oltre 60.000 cartoni all'anno.
I successi e l'arguzia di Don e figli però non si fermano qui. Hanno infatti creato una linea di produzione indipendente di vini a basso costo chiamata Three Loose Screws, o Tre Viti Allentate. (Occorre notare che, sia in questo caso che nel caso dell'etichetta Smoking Loon, i nomi ammiccano a doppi significati. Three Loose Screws, per esempio, significa anche qualcuno un po' pazzo, come nell'espressione italiana 'avere ;e rotelle fuori posto'. Smoking Loon invece, significa anche 'Fumatore Pazzoide' N.D.T.).
Uno dei vini della nuova linea si chiama Mia's Playground (Il Parco Giochi di Mia), un'etichetta infantile dedicata alla sorella più giovane di August e Don Junior. Il vino è fatto con uve provenienti dalle zone migliori di Sonoma (sono le uve che in precedenza venivano usate per la produzione dell'etichetta Quattro). Le altre due etichette della linea invece introducono nuovi vini. Il più costoso è fatto con uve della denominazione Napa ed ha un altro nome scherzoso: Screw Kappa Napa, ossia 'Napa dal Tappo a Vite', ('tappo' -cap in inglese- è scherzosamente cambiato in 'kappa' e, in questo modo, il nome suona come il nome di una confraternita universitaria). L'altro vino si chiamerà Fusee (di nuovo un nome ammiccante. Fusee in inglese significa fiammiferi controvento, un segnale luminoso colorato usato per segnalazioni d'emergenza sui treni e dai camionisti, ed ogni tipo di carburante usato per dare fuoco ad un propellente). Questo vino sarà più economico e verrà fatto con uve provenienti da tutta la California. Almeno per il momento, perchè nella visione di Don questo vino verrà fatto con uve provenienti da tutto il mondo.
Per quello che riguarda la famiglia, Don senior si preoccupa del fatto che i figli imparino a lavorare assieme e non separatamente. "Un padre conosce i propri trucchi" dice. occorre notare le differenze di carattere, assicurarsi che uno capisca quando l'altro si complimenta e sapersi mettere opportunamente in disparte quando è il caso. I due fratelli hanno incontri settimanali coi dipendenti e tutti e due hanno il privilegio di aver creato almeno uno dei buffi nomi usati per i vini.
Bisogna però dare credito anche a fattori esterni per questi successi, come ad esempio alla concorrenza australiana.
"Meritano tutte le congratulazioni possibili", dice Don, "io li ammiro".
È vero che oggi come oggi negli Stati Uniti gli australiani dominano il settore dei vini a prezzi 'popolari', quella fascia di mercato che una decina d'anni fa era dominata dai Sebastiani, ma questo ramo della famiglia sta scrivendo il manuale per il contrattacco.
"Sono in molti a vederci come un'azienda di packaging e marketing, ma sappiamo bini che quello che conta veramente è il contenuto delle bottiglie. Vogliamo che i consumatori acquistino almeno tre nostre bottiglie su quattro" dice Don.
| Pubblicato originalmente su Chris Sherman, giornalista di enogastronomia che scrive per il St. Petersburg Times, č autore di "The Buzz on Wine" Pubblicato da Lebhar-Friedman Books, $16.95. Puņ essere contattato al (727) 893-8585 oppure sherman@sptimes.com Tradotto dall'inglese da WinmeCountry.IT |
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