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L'Epopea dei Sebastiani (Prima di cinque parti)
Storia di una famiglia Italo-Americana
Chris Sherman - 8 Ottobre 2004

Parte: 12345

Uno dei nomi più noti nell'industria enologica statunitense è allo stesso tempo sinonimo di una delle più note saghe familiari della Wine Country Californiana.

  Chianti wine road map
  Samuele Sebastiani, il fondatore della Sebastiani Winery (Cantina Sebastiani), immigrò dalla Toscana nel 1895. Nel 1904 acquistò i futuri Sebastiani Vineyards (Vigneti Sebastiani)  dai monaci Francescani della vicina Missione San Francisco Solano i quali nel 1825, assistiti dai nativi 'pellirossa', avevano disboscato i terreni circostanti per far spazio ai loro vigneti.
   

Come accade spesso, i programmi televisivi sono una copia slavata della realtà. Falcon Crest, la nota serie televisiva americana in onda negli anni '80, non è mai stata tanto avvincente quanto la storia vera della famiglia Sebastiani. Nonostante nella saga reale non ci fossero tanto sesso e violenza quanto nella telenovela sul piccolo schermo, le dinamiche familiari sono spesso risultate altrettanto stupefacenti all'osservatore esterno, il quale ha assistito a faide continue condotte da un cast interminabile di caratteri che, alla fine, hanno generato la creazione di varie nuove aziende ed etichette di vino.

In fin dei conti, produrre vino (e bisticciare) fa parte della dinamica di vere famiglie quali i Sebastiani, ossia vitivinicoltori di origine italiana trapiantati in California. I Channings di Falcon Crest, guidati dalla capostipite Jane Wyman invece, oltre a scoprire fratelli a sorpresa erano continuamente indaffarati a costruire autodromi, a combattere i 13 cospiratori, e a sopravvivere incendi e spionaggio.

Inoltre la serie di Falcon Crest è durata 'solamente' 200 episodi, un periodo troppo breve per descrivere la storia centenaria che si è svolta nella realtà sotto gli occhi degli americani appassionati di enologia.

La faida dei Sebastiani ha preso vita nel 1979 con la morte di August Sebastiani, fatto che ha segnato l'inizio degli intrighi dei componenti della terza generazione della famiglia e, in definitiva, hanno condotto alla separazione del 1986.

La frammentazione familiare ha prodotto tre diversi clan di Sebastiani. Gli attuali 60 membri circa della famiglia si riuniscono civilmente nella direzione della proprietà originale e durante le feste ufficiali del Ringraziamento, di Natale e di Pasqua. Ciascun gruppo familiare però segue la propria strada nel mondo della produzione vinicola, con grande piacere degli appassionati di vino americani. I tre nuclei familiari infatti, producono una varietà di etichette di vino di qualità che vendono a partire da $6 la bottiglia.

I Sebastiani non sono certo l'unica famiglia di produttori di vino di origine italiana trapiantati in California o nella stessa Sonoma County, ossia la base dell'insediamento originale dell'antica Italian Swiss Colony (Colonia Italo-Svizzera). I Seghesio per esempio, piantarono le loro prime viti di Zinfandel (stesso DNA del Primitivo di Manduria pugliese N.D.T.) nel 1895 e i Foppiano iniziarono a coltivare la vite nella zone del Russian River (Fiume Russo) pochi anni dopo. Gli Italiani inoltre arrivarono dopo i primi, veri pionieri del vino, ossia Gundlach Bundschu e il Conte Harazthy's Buena Vista, le cui radici risalgono a circa 150 anni fa.

I Sebastiani non sono certo la sola famiglia frammentata in questo ambiente. Basti pensare ai Mondavi della contigua Napa County, la cui prima scissione avvenne fra i fratelli Robert e Peter nel 1967 e la seconda, quella fra Michael e Tim è tuttora in corso. Neppure la rivalità fra fratelli è una rarità in un mondo che ruota attorno a fortune fatte nella produzione di vino da parenti che operano nello stesso settore economico e vivono sotto lo stesso tetto per secoli (fatto raro nella cultura americana N.D.T.).

Ciononostante, quella dei Sebastiani è una storia diversa e distintamente californiana, nella quale si combinano la fierezza italiana nei confronto della loro nuova patria in Sonoma County (e la rivalità con Napa), con l'innovazione e la dedizione ai consumatori che bevono vino quotidianamente. Oltre a questo. i membri della famiglia hanno il dono genetico della parlantina, la quale forse genera scambi irati di battute ad alta voce in casa, ma che ha una connotazione di geniale intraprendenza nella conduzione degli affari.

Come molti altri consumatori americani appassionati di vino ho cominciato a seguire le peripezie dei Sebastiani verso la metà degli anni '70. A quel tempo il loro nome appariva sulle etichette di grandi fiaschi di Cabernet e Chardonnay, i quali erano una delle tante innovazioni di August. Poi la direzione dell'azienda passò al figlio Sam, il quale iniziò a viaggiare in lungo e in largo per gli Stati Uniti accompagnato dalla seconda moglie, la buongustaia Vicki. Vestito in stile western, con stivali da cow boy e fibbie della cintura a forma d'aquila, Sam divenne un promotore vociferoso dei vini prodotti in Sonoma County, in contrapposizione a quelli della più nota, e contigua, Napa Valley. Nel 1986, con Sam che diveniva sempre più chiassoso e le sue campagne promozionali sempre più costose, Sylvia, la vedova di August, prese la situazione nelle proprie mani e licenziò Sam, ponendo il figlio minore Don a capo delle operazioni commerciali della famiglia.

I dettagli, come mi disse Don al tempo, "rimangono in famiglia," ma le manie di grandezza di Sam erano il pettegolezzo del momento nella Wine Country assieme alle aspirazioni politiche di Don (al tempo un vociferoso rappresentante Repubblicano nella California Assembly) e ai favoritismi di Sylvia, la loro madre. Sam lasciò l'azienda di famiglia per dare vita alla Sam J. Sebastiani prima e a Viansa Winery & Italian Marketplace (ossia 'Viansa Cantina e Mercato Italiano') poi, mentre Don si impegnò ad espandere la popolarità del marchio originale.

Questo stato di cose è continuato fino al 1999, quando Don ha lasciato la direzione dell'azienda per fondare una nuova ditta assieme ai suoi due figli, coi quali produce etichette di successo quali lo Smoking Loon (traducibile più o meno come 'Il Fumatore Scansafatiche'). Mary Ann, sorella di Don e Sam, assistita dal marito e dal figlio è da allora alla guida dell'azienda.

A questo punto esistono tre rami della famiglia Sebastiani che producono vino sotto nomi diversi, ma non è facile comprendere appieno la situazione senza rivisitare brevemente il passato.

Cominciamo immaginando di rivedere in un filmato di repertorio la piazza di Sonoma (la città, infatti esistono sia Sonoma County e Sonoma, la città capoluogo della contea – N.D.T.). Si tratta di California antica in tutta purezza, con le casematte del Generale Vallejo e la struttura originale della Missione costruita dai missionari cattolici spagnoli con l'aiuto dei nativi 'pellerossa' che s'affaccia sul verde della piazza. Al centro c'è City Hall (il comune), una piccola costruzione in pietra in stile romanico che gli appassionati della serie televisiva Falcon Crest riconosceranno come il 'tribunale di Tuscany County.'

In realtà, la piazza potrebbe essere definita il centro di Sebastiani Country, ossia la Contea dei Sebastiani.

"L'intero centro città appartiene ai Sebastiani," dice Paul Foppiano, la cui famiglia ha rapporti d'amicizia coi Sebastiani da generazioni. "Sono loro che hanno trasformato Sonoma County nella realtà attuale."

Stando in piazza non è possibile sfuggire al loro nome che appare nell'insegna al neon che sovrasta il Sebastiani Theatre, il cinematografo fatto costruire da August nel 1933. A tre isolati dalla piazza, lungo Spain Street (via Spagna), si trova la cantina Sebastiani, la costruzione originale in pietra con le sue enormi vasche di legno di sequoia e il continuo flusso di turisti e di camion. Sul lato nordest della piazza si trova la 'Cucina Viansa', che è ristorante, sala d'assaggio e rivendita dei vini e prodotti tipici che appartiene al ramo familiare di Sam e Vicki Sebastiani (la loro cantina principale si trova fuori città). A mezzo isolato di distanza, lungo Napa Street, c'è la sede degli uffici principali di Don Sebastiani & Sons (Don  Sebastiani & Figli – la loro cantina è invece a Napa).

La storia e le faide da telenovela però sono acqua passata. Le attuali generazioni dei Sebastiani oggi 'imbottigliano' la tradizione familiare ciascuno a modo suo.

Parte: 12345

Pubblicato originalmente su St. Petersburg Times. ©2004 St. Petersburg Times
Chris Sherman, giornalista di enogastronomia che scrive per il St. Petersburg Times, č autore di "The Buzz on Wine"
Pubblicato da Lebhar-Friedman Books, $16.95. Puņ essere contattato al (727) 893-8585 oppure sherman@sptimes.com
Tradotto dall'inglese da WinmeCountry.IT


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