Il nostro 'Sideways' personale – Prima di quattro parti
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Primo giorno
Con la nostra gatta romana, Maya, di 18 anni al seguito ci mettiamo quindi per strada in un soleggiato mezzogiorno d'ottobre e andiamo verso sud lungo la costa, seguendo la vecchia panoramica Highway 1, guidando con calma e godendoci la drammatica vista di pendii rocciosi affondare a strapiombo nell'oceano, una volta lasciataci alle spalle la cortina nebbiosa che ci ha avviluppato da Sausalito, immediatamente prima del Golden Gate Bridge, fino a Pacifica.
La prima notte ci fermiamo al Carmel Resort Inn di Carmel-by-the-Sea, la cittadina sulla costa della quale alcuni anni fa era sindaco Clint Eastwood. L'hotel consiste di un originale complesso di piccoli bungalow di legno, indipendenti l'uno dall'altro, che occupano un isolato alberato e fiorito in Carpenter Street, fra la Prima e Seconda Avenue, a circa un miglio (circa 1,6 chilometri) dalla spiaggia ed una breve passeggiata dal centro, con le sue boutique, gallerie d'arte e ristoranti.
Per cena siamo andati al Tutto Mondo Trattoria, un eccellente ristorante italiano in Dolores Street, a due passi dalla centrale Ocean Avenue. Nonostante di solito beviamo vini italiani, durante il nostro personale 'Sideways' ci siamo ripromessi di bere esclusivamente vini californiani e, per la nostra prima cena, Brigit ha scelto un 2002 St. Francis Old Vine Zinfandel prodotto a Sonoma.
Il vino è ottimo, corposo ed equilibrato, con sapore di frutta rossa molto matura ed il giusto tocco legno in sottofondo. Tuttavia, secondo il mio punto di vista personale, gli oltre 15 gradi di alcol che contiene sono un decisamente troppi per un vino da pasto.
Oltre alla grande varietà di tipologie e sapori, una delle ragioni per cui io e Brigit preferiamo vini italiani in genere è il loro contenuto alcolico, che è più basso rispetto ai vini americani. Infatti, a parte alcune notevoli eccezioni tipo l'Amarone del Veneto e il Brunello di Montalcino della Toscana fra gli altri, la maggioranza dei vini italiani contiene dal 12% al 13.5% di alcol.
Agli italiani piace bere il proprio vino con calma, durante lunghi pasti consumati possibilmente in buona compagnia. Il contenuto alcolico più basso consente quindi di bere un po' di più a cena senza risveglairsi il mattino dopo con la bocca secca e impastata e la testa pesante.
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