Vinitaly Sideways 2008 - Quarta Parte Loris Scagliarini – Fotografie di Loris Scagliarini e Brigit Solé-March - 16 Aprile 2008
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Sfortunatamente il tempo variabile dell'isola, col suo alternarsi di caldo sirocco proveniente dall'Africa e venti più freddi provenienti dalla penisola, che abbassano la temperatura di vari gradi in pochissimo tempo, mi ha regalato una terribile tosse e raffreddore, quindi passo la maggior parte della notte a tossire, sternutire e soffiarmi il naso, rovinando il sonno anche a Brigit. Ciononostante al mattino dobbiamo rifare i bagagli e cercare di goderci al meglio le ultime ore che passiamo in Sicilia.
Dapprima seguiamo la strada litoranea verso nord, fermandoci a fare una balsamica passeggiata sul lungomare in una cittadina a circa 25 chilometri a sud di Messina. Tornando indietro, in località Fiumefreddo imbocchiamo la strada secondaria che gira attorno al vulcano Etna, la cui cima è tuttora innevata. Nel corso del pomeriggio il mio malessere peggiora e purtroppo non riesco a godermi appieno quest'ultima escursione.
Arriviamo all'aereoporto di Catania con notevole anticipo sulla partenza dell'aereo, così ci installiamo al ristorante al terzo piano a leggere e dove, più tardi, consumiamo una cena leggera ma saporita,annaffiamo con una mezza bottiglia di vino rosé locale che risulta essere meglio di quanto ci aspettiamo. Laura Martelli ci raggiunge poco prima del check in e, durante il volo di ritorno le orecchie mi si chiudono e perdo quasi totalmente il senso dell'udito.
Di ritorno nel confortevole appartamento affrescato di Castelfranco Emilia scopro che ho la febbre a 38,8°. Di solito quando mi corico sono caldo, questa notte invece tremo dal freddo e mi sento le ossa gelate, così, dopo aver approfittato di alcuni dei medicinali rimasti quando siamo arrivati dagli Usa e Brigit aveva la febbre, mi metto a letto sotto una montagna di coperte e finalmente mi addormento in un bagno di sudore.
Lunedì mattina chiamo di nuovo Rita alla riscossa e, per pranzo da mia mamma, bevo una tazza di brodo di pollo bollente appena fatto che mi ricorda di quando ero acciaccato da bambino. Al ritorno dall'ospedale dove lavora Rita mi porta un nuovo set di medicinali ed un aereosol, allo scopo di rimettermi in sesto il più possibile per il volo di ritorno a San Francisco all'alba di domani.
Per cena mi sento un po' meglio, così decido di fare compagnia ai nostri meravigliosi amici Gastone e Rita e mangio un ottimo piatto dei tortellini di mia mamma. Brigit, che invece non magia carne da anni tassativamente, insiste con il salutare e gustoso minestrone che la mia vecchia mamma ci fa sempre trovare ogni volta che veniamo a trovarla.
Dopo un'altra breve notte sudaticcia e una doccia bollente, gli impagabili Rita e Gastone ci vengono a prendere alle 4 per portarci all'aereoporto Guglielmo Marconi di Bologna.
Ogni volta che ritorno in Italia mi rendo conto di quanto sia fortunato ad avere tanti ottimi amici che mi vogliono bene e si preoccupano per il nostro benessere. Il mio debito di gratitudine nei loro confronti continua ad aumentare e posso solo sperare che la consapevolezza della mia fortuna nel godere di queste amicizie sincere possa contribuire a fare di me un essere umano migliore.
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