Sideways Europeo 2008 - Terzo giorno Loris Scagliarini - Foto: L. Scagliarini, P. Alciati, C. Lepori - 22 Febbraio 2008
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Venerdì 22 Febbraio 2008: Acetaia Dodi
Per prima cosa, quando mi svegliio verso le 9 del mattino, mi vesto, esco e vado a comprare dei rasoi usa e getta, crema da barba, spazzolino da denti e dentifricio, poi rientro per una doccia calda e le abluzioni di rito. Dopo una tazzina di caffè nero senza zucchero esco di nuovo per occuparmi di alcune faccende economiche.
Dato che è venerdì, la Via Emilia è chiusa al traffico e piena delle postazioni ambulanti del mercato che si tiene due volte la settimana e occupa la strada per tutta la lunghezza dei portici. Come al solito, andando da casa di mia mamma alla banca e ritorno incontro parecchie vecchie conoscenze che, fra una chiuacchiera e l'altra, riempiono la mattinata. Dopo un pranzo leggero a base di minestrone di verdure e insalata vado da Enrico, in Piazza Garibaldi, per controllare l'e-mail. Trovo oltre 11.000 messaggi nella mia mailbox principale. Si tratta principalmente di spam e riesco a cancellarne circa 1.500 prima che squilli il cellulare e la signora Marinella Guidetti, dell'Acetaia Dodi, mi anunci che è arrivata per portarmi a visitare l'azienda.
L'Acetaia Dodi possiede due centri di produzione: uno a Villa Corletto, in comune di Baggiovara, dove produce l'Aceto Balsamico di Modena Tradizionale e non, l'altra struttura invece è in provincia di Reggio Emilia e produce l'Aceto Balsamico di Reggio Emilia nelle 3 denominazioni Oro, Silver e Aragosta, oltre all'apprezzato condimento balsamico e saba (mosto cotto). Un terzo impianto di produzione è in fase di allestimento in provincia di Reggio Emilia.
Per prima cosa andiamo a Villa Corleto e, quando scendiamo dall'auto e ci avviamo verso la porta d'ingresso della villa di campagna che ospita l'acetaia, ci troviamo immersi nel profumo intenso dell'oro nero, come viene chiamato l'aceto balsamico verace da queste parti. Una dozzina circa di batterie, ossia le serie di barilotti di dimensioni decrescenti nei quali l'aceto balsamico tradizionale di Modena DOP matura per un periodo minimo di 12 anni (Affinato), o 25 e più anni (Extravecchio).
Dopo la visita andiamo nella sede amministrativa dell'azienda, dove degusto le linee complete dei prodotti di Modena e di Reggio Emilia. Non passa molto e ci raggiunge il signor Ricordano Dodi, fondatore e comproprietario dell'azienda, col quale parliamo di possibili collaborazioni. Il pomeriggio pare volare via (come canta il gruppo OCM: "Time flies when you are having fun" "Il tempo vola quando ti diverti").
Alle 20 e 30 raggiungiamo il caro amico Antonio Manicardi ed il signor Bonollo, che sono rispettivamente consulente amministrativo e comproprietario dell'Acetaia Dodi, all'esclusivo ristorante del Modena Golf Club.
Per il nostro gruppo è stato preordinato il menù di degustazione a base di pesce per tutti. La cena è incredibilmente deliziosa ed include 13 diverse varietà dii pesce servite in portate da assaggio, includendo fra gli altri ostriche, telline e cozze fresche, rombo, cappesante, miniscoli gamberetti del Mediterraneo ed un favoloso risotto. Beviamo vino spumante locale che si accoppia perfettamente alle varie portaste delicate di pesce. La cena termina con crepe alla Vecchia Romagna Buton e Grand Marnier che un giovane chef prepara al tavolo.
Quando infine torno all'appartamento di mia mamma è ormai mezzanotte.
Come mi era stato preannunciato in mattinata, nel pomeriggio è arrivato il mio bagaglio. Prima di andare a letto riassemblo quindi la valigia preparandomi per prendere il treno per Monte Carlo alle 5 e 11 di domattina.
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