Italia: Due studi sul consumo di vino La Redazione - 20 Febbraio 2007
Due recenti ricerche hanno rivelato che nonostante l'Italia sia fra i Paesi che impongono leggi proibitive o particolarmente punitive nei confronti del consumo di vino e altre bevande alcoliche, il livello di abuso nel Paese è ben entro i limiti fissati dalla Organizzazione Mondiale della Sanità.

Una delle ricerche, condotta dall'Osservatorio Permanente sul con consumo di bevande alcoliche fra i giovani, ha messo a fuoco in particolare le abitudini dei consumatori più giovani. La mancanza di leggi che regolano l'età legale per bere vino o altre bevande alcoliche, come ad esempio avviene negli Stati Uniti, dove l'età legale per consumare dette bevande è 21 anni, i risultati dello studio sono stati piuttosto soddisfacenti. Il problema dell'alcolismo fra i giovani, per esempio, è un fenomeno molto più americano che italiano o europeo in generale.
La seconda ricerca ha seguito il consumo di vino e bevande alcoliche in Italia nel corso degli ultimi 30 anni ed è stato condotto dal Centro Alcolico di Firenze in collaborazione con l'università di Torino. Risulta che gli italiani bevono molto meno di quanto facessero in passato, infatti il consumo pro capite attuale è di 6,9 litri, contro i 12,4 litri degli anni '70, ossia un calo di oltre il 44%.
Questo risultato pare confermare che educazione ed informazione del pubblico riguardo agli effetti del bere eccessivo contrapposti al salutare effetto del bere con moderazione risulta in un comportamento generalmente più responsabile e quindi è senz'altro preferibile al proibizionismo e punizione stile Usa.
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