La grappa di domani si ricerca oggi La Redazione - 6 Agosto 2005
Parte da Conegliano il primo piano nazionale di ricerca sulla grappa varietale di cinque regioni italiane.
Per la prima volta in assoluto, un finanziamento triennale di più di 300.000,00 euro, dei quali oltre 100.000,00 provengono da enti pubblici e 200.000,00 da aziende private, viene messo a disposizione della ricerca qualitativa sulla grappa varietale, ossia da singolo vitigno. Il progetto prende il via ufficiale il 30 agosto alle ore 12.00 con la presentazione dei sei Piani di Ricerca, affidati ad altrettanti Centri Universitari e di Ricerca italiani. Durante l'evento, che si terrà presso la Scuola Enologica di Conegliano, sede dell'Accademia della Grappa e delle Acquaviti, verranno assegnate anche le prime risorse economiche .
Le aziende coinvolte sono Carpenè Malvolti e Roberto Castagner Acquaviti dal Veneto, Distillerie Francoli dal Piemonte, Distillerie Durbino dal Friuli, Segnana – F.lli Lunelli dal Trentino e Villa Frattina - Averna dalla Sicilia, ossia i soci fondatori dell'Accademia della Grappa e delle Acquaviti nata due anni fa presso la Scuola Enologica di Conegliano, in provincia di Treviso, col supporto tra gli altri della Regione Veneto, di Veneto Agricoltura, della Provincia di Treviso e della Camera di Commercio di Treviso. Grazie all'impegno di queste aziende e di questi Enti, unitamente al Ministero alle Politiche Agricole e Forestali (MIPAF), nel prossimo triennio l'Accademia coordinerà e finanzierà il più grande progetto di ricerca sulla grappa mai realizzato.
"L'Accademia della Grappa e delle Acquaviti nasce dall'esigenza di un gruppo di distillerie di creare un dialogo con il consumatore, orientando la ricerca verso ciò che il mercato chiede", afferma il Presidente dell'Accademia della Grappa e delle Acquaviti, Roberto Castagner. "Nel vasto panorama dei superalcolici, oggi il consumatore sceglie la grappa anche per 'bere' un territorio e la sua cultura. La grappa è un prodotto che nasce dalla vite, da una precisa varietà, da uno specifico terreno, per cui è naturale, varietale e sensorialmente distinguibile".
L'obiettivo del Piano di Ricerca è migliorare la qualità totale della grappa, ma soprattutto la percezione sensoriale dei diversi vitigni interessati dalla ricerca, ossia Prosecco e Cabernet del Veneto, Sauvignon e Pinot Grigio del Friuli, Chardonnay del Trentino, Moscato del Piemonte e Nero d'Avola per la Sicilia. Il fine dell'Accademia e dei ricercatori è studiare a fondo questi vitigni, simbolo delle diverse regioni coinvolte, al fine di produrre grappe con caratteristiche uniche e ben distinguibili le une dalle altre.
La Società Italiana di Scienze Sensoriali (SISS) dell'Università di Firenze è incaricata di verificare se, al termine dei tre anni, i risultati della ricerca saranno da considerarsi sensorialmente soddisfacenti, ovvero se il consumatore potrà essere in grado di distinguere con facilità le diverse tipologie di grappa varietale.
Un ulteriore obiettivo del Piano di Ricerca è offrire al consumatore una garanzia sulla tracciabilità delle grappe regionali, che verranno contraddistinte da un marchio che le identifica in relazione al loro territorio d'origine.
Gli Istituti di Ricerca ed Universitari coinvolti sono:
- Istituto Sperimentale di Viticoltura ed Enologia di Conegliano - Treviso
- Istituto Agrario di San Michele all'Adige – Trento
- Istituto Sperimentale di Asti
- Università di Udine
- Università di Padova
- Università di Firenze (SISS)
- Prof. Rocco Di Stefano - Sicilia
Questi Enti ed i rispettivi ricercatori saranno seguiti nel loro lavoro dal Comitato Scientifico dell'Accademia della Grappa e delle Acquaviti presieduto dal prof. Antonio Calò, mentre l'on. Giampaolo Dozzo è promotore e garante per il Ministero delle Politiche e Forestali.
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