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I consumatori europei preferiscono il tappo di sughero
La Redazione - 20 Aprile 2004

Una nuova tecnica per prevenire il contagio da TCA nel vino potrebbe essere la soluzione giusta per far contenti i consumatori.

Cork PullerL'industria enologica ha cercato in vari modi di limitare l'incidenza del vino che "sa di sughero". Il modo più semplice di risolvere la questione pareva essere cambiare il tipo di tappo usato per sigillare il vino e smettere di usare sughero completamente. Questa soluzione però è risultata più difficile da applicare di quanto non sembrasse a tutta prima, specialmente nei Paesi europei quali la Francia, l'Italia, la Spagna e il Portogallo dove la produzione del vino ha una tradizione antica. Infatti secondo una ricerca condotta in Europa per conto dall'azienda vinicola californiana Ernest and Julio Gallo, solo gli inglesi hanno accettato diffusamente i tappi a vite usati sulle bottiglie di vino con etichetta Turning Leaf. I consumatori francesi, quelli italiani, spagnoli e irlandesi preferiscono invece nettamente i tappi di sughero naturale.

Questo pare essere dovuto in parte alla credenza popolare che vuole che un vino di qualità superiore debba essere chiuso con sughero, e in parte al fatto che stappare la bottiglia è parte integrale dell'esperienza di bere vino. Per qualcuno il suono che fa il tappo quando lo si estrae dalla bottiglia fa parte del rituale, e del piacere, del bere vino. In anni recenti sono stati introdotti vari metodi alternativi di tappi ma, con l'eccezione dell'Inghilterra, gli europei hanno accolto i nuovi sistemi piuttosto freddamente.

Tuttavia un numero crescente di produttori si mostra disposto ad usare sistemi alternativi per tappare le bottiglie di vino, visto che il fenomeno di "vino che sa di tappo" è dovuto ad una reazione chimica del tappo naturale. Si calcola che fino al 10 percento del vino in bottiglia attualmente sul mercato sia contagiato dal TCA (trichloroanisole), il quale si trova a volte già nella corteccia degli alberi da sughero.

Recentemente la ditta Sabate, che è il secondo produttore di tappi nel mondo, ha sviluppato una nuova tecnica per rimuovere le particelle di TCA dalla corteccia degli alberi del sughero. Il cosiddetto processo Diamante prevede il trattamento della corteccia con diossido di carbone "supercritico". Se questo sistema funziona, noi bevitori di vino riusciremo ad avere il meglio in assoluto. Potremo restare fedeli al nostro amato tappo di sughero e al piacere sonoro che ci da stapparlo, mentre al tempo stesso riduciamo drasticamente il rischio di aprire una bottiglia che "sa di tappo".


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