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Un 'naso cibernetico' per individuare odori nel vino
La Redazione - 22 Luglio 2006

Un gruppo di scienziati australiani sta studiando l'apparato olfattivo nelle antenne degli insetti con l'intenzione di creare un 'naso cibernetico' in grado di cogliere aromi in concentrazioni infinitesimali. Gli insetti possiedono l'apparato olfattivo più sofisticato del regno animale. Una particolare varietà di vespe, per esempio, è in grado di individuare odori presenti nella concentrazione di una parte per bilione.

Butterfly

Se i ricercatori australiani avranno successo, il nuovo strumento sarà in grado di individuare fra gli altri Brettanomyces, trichloroanisole (TCA, ossia il fungo Armillaria Mellea che provoca il sapore di 'tappo') e altri difetti nel vino causati da sostanze chimiche indesiderate presenti in quantità anche minime.

Il dottor Stephen Trowell, capo del Future Foods program on biosensors (Programma sui Cibi del futuro in rapporto ai bio-sensori) dell'Australian Commonwealth Scientific and Research Organization (CSIRO, ossia Organizzazione Scientifica e di Ricerca del Commonwhealth Australiano), sta cercando il modo di utilizzare i sensori degli insetti per realizzare uno strumento ad altissima sensibilità.

"Ogni insetto possiede circa 60 diverse proteine in grado di identificare essenze", ha detto lo studioso. "Alcune proteine sono abbastanza generiche e magari raccolgono tutti gli odori con struttura similare. Altre invece sono più dirette e concentrate".

"La nostra speranza è di affinare in dettaglio il 'naso cibernetico' per identificare difetti quali Brettanomyces, trichloroanisole e deterioramenti provocati dal fuoco (dalla tostatura delle botti – n.d.t.), tutti difetti che sono causati da presenze minime di certi composti chimici nel vino", ha concluso il dottor Trowell.

Gli animali percepiscono risposte strutturali dai loro sensori multipli, per poi identificare a quale sostanza appartiene  una determinata essenza. Trowell ha in programma di emulare questa abilità con il 'naso cibernetico', clonando i sensori degli insetti e riproducendo il loro comportamento tramite segnali elettrici.

Guardiamo con piacere ad un futuro nel quale saremo in grado di usare questo sensibilissimo strumento, specialmente quando un raffreddore, o qualche altro acciacco o condizione ambientale, mette in difficoltà il nostro apparato olfattivo.


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