Occhini: Il vino è una tradizione di famiglia La Redazione - 11 Maggio 2007
Ilaria Occhini, attrice che ha lavorato a fianco di Vittorio Gassman e Marcello Mastroianni ed è stata diretta da registi quali Luchino Visconti, Franco Zeffirelli, Vittorio De Sica, Dino Risi e Luca Ronconi, qualche tempo fa ha deciso di ripristinare i vigneti di famiglia, la Villa La Striscia di origine cinquecentesca sulle colline attorno ad Arezzo, e di ricominciare a produrre vino. Dalle cantine escono il rosso Occhini ed il Chianti DOC Bernardino.
"È stato mio nonno, Giovanni Papini", dice Ilaria Occhini, "a insegnarmi che il segreto del successo di un'azienda è l'ostinazione che soltanto la tenacia, la passione e l'insistenza possono compensare liberalmente le delusioni iniziali e che un certo spirito di umiltà contribuisce alle vittorie più che un ingenuo orgoglio, lo svolgimento è sempre opera di desiderio. I sogni sono più belli delle cose reali e chi non ha in se, nel presente, un bel sogno dell'avvenire manca di un non piccolo tesoro per se stessi e per la vita".
L'azienda è diretta da Ilaria Occhini con il supporto della figlia Alexandra e dei nipoti Caterina e Bernardino Occhini.
"L'immagine di mia madre, vista come un'icona di bellezza toscana classica, si sposava bene con un contenuto come quello del vino che rientra in una tradizione di qualità e ha un'attenzione alla qualità specifica della tradizione toscana", spiega Alexandra che ricorda come "produrre vino richieda una serietà estrema, è quasi una religione. Mia madre ha sposato una passione basata su un'identità di famiglia e poi si è resa conto che aveva materiale per fare qualcosa di più ambizioso. Ha riproposto una nuova immagine dell'azienda, del nome, ha reimpiantato tuti i vigneti, aggiungendo del Merlot e del Cabernet al Sangiovese esistente", prosegue Alexandra. "Con l'enologo abbiamo creato il vino Occhini imbottigliato nel 2001. Ha subito ottenuto un notevole successo".
La Occhini è un'azienda in crescita. "Produciamo 36.000 bottiglie, ma è previsto un ampliamento della produzione e si arriverà a 100.000", dice Alexandra. I vini dell'azienda vendono soprattutto all'estero, "in Olanda, Giappone, Usa, in Italia soprattutto in Toscana, nella ristorazione e a molti privati", afferma Alexandra. "In Italia è più difficile entrare".
Secondo Alexandra usare un nome famoso per un'etichetta può avere dei pro e dei contro: "La distinzione importante da fare è che mia madre Ilaria Occhini oltre a essere un'attrice riconoscibile appartiene a una famiglia di grande cultura. Il nome Occhini ha una sua storia culturale intellettuale importante. Se mia madre fosse stata un'attrice senza queste origini alle spalle probabilmente non avrebbe mai utilizzato il suo nome".
| Fonte: Pubblicato in origine sul numero di marzo 2007 di VinoNostrumue |
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