ZiniVini: Lambrusco e Rosato Emiliano Spumante
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Mauro Zini (destra), titolare dell'azienda ZiniVini locata in provincia di Reggio Emilia, con Umberto Bertolani, enologo, in cantina |
WineCountry.IT: Com'è andata la vendemmia 2007 appena terminata?
Mauro Zini: Certamente la migliore degli ultimi anni. Moderata quantitativamente, ottima qualitativamente.
WineCountry.IT: Che produzione totale prevede in ettolitri?
Umberto Bertolani: Circa 130 ettolitri.
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Lambrusco |
WineCountry.IT: Signor Zini, come è arrivato dove si trova ora, ossia coltivare uva e produrre vino di qualità?
Mauro Zini: Da quindici anni la mia famiglia lavora 95 ettari di terra, in particolar modo prodotti industriali come mais, grano, barbabietole e simili. Poco a poco mi sono reso conto che nella nostra zona c'è un prodotto che non viene sfruttato a fondo per le sue qualità: il Lambrusco. È così che dall'incontro con l'Enologo Umberto Bertolani, persona di lunga esperienza, è nato un progetto, ossia piantare vitigni a DOC e creare una cantina attrezzata secondo i parametri offerti dalla moderna tecnologia enolgica. Attualmente sono entrati in produzione i primi 6 ettari e nei prossimi 2 anni entreranno in produzione gli altri 5.5 ettari coltivati a vite.
I vitigni sono suddivisi come segue:
- 4 ettari di Lambrusco Salamino di Santacroce,
- 2,5 ettari di Lambrusco Maestri,
- 1,5 ettari di Lambrusco di Sorbara,
- 1,5ettari di Malbo Gentile,
- 2 ettari di Ancellotta.
Per quanto riguarda la cantina è stato presentato un progetto e, se tutto andrà per il meglio, sarà pronta per vendemmia del 2008. Il vino di quest'anno è stato prodotto in una cantina con la quale l'enologo collabora già da diversi anni.
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Lambrusco |
WineCountry.IT: La scelta del Lambrusco è dettata solamente dalla zona geografica, oppure c'è una storia dietro?
Mauro Zini: La storia del Lambrusco affonda le radici in un passato remoto, sicuramente antecedente all'epoca dei romani che chiamavano la varietà "Lambrusca". Il Lambrusco è vino frizzante indimenticabile che associa la sua immagine a quella di Modena e Reggio Emilia e alla ricca cultura enogastronomia della Regione Emilia Romagna.
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La vendemmia |
WineCountry.IT: Quali sono le caratteristiche tipiche di questa uva?
Umberto Bertolani: I Lambruschi sono un gruppo numeroso di vitigni, alcuni dei quali presentano caratteristiche ed origini comuni, mentre altri sono nettamente diversi dai primi. I più importanti sono:
- LAMBRUSCO DI SORBARA: Questa è la varietà che vanta una tradizione più antica. Ha grappolo spargolo di forma conica, che può presentarsi acinellato. I chicchi possono rimanere di piccole dimensioni per un'anomalia della pianta che causa una aborto fiorale.
- LAMBRUSCO SALAMINO DI SANTACROCE: Questa varietà presenta un grappolo abbastanza piccolo e compatto, dalla forma che ricorda appunto un salame.
- LAMBRUSCO MAESTRI: Varietà originaria di Villa Maestri, in provincia di Parma) caratterizzata anch'essa da grappolo compatto.
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Tempo di vendemmia: tutti fanno la loro parte |
WineCountry.IT: Cosa ne pensa del rapporto Donati e del "paradosso emiliano"?
Umberto Bertolani: Mi dispiace ma è una domanda troppo tecnica che riguarda l'aspetto della medicina, preferiamo non dare nessun parere.
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Grappoli di Lambrusco con acini coperti da abbondante pruina |
WineCountry.IT: Come mai ha deciso di produrre un rosato?
Mauro Zini: Perché la tipologia rosato rientra nella tradizione dei lambruschi.
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La pigiatura |
WineCountry.IT: Come consiglia di abbinare le tre etichette che produce attualmente?
Mauro Zini: Il Lambrusco, nelle sue tre versioni, è l'accompagnamento ideale per i cibi della cucina reggiana, famosa in Italia e in tutto il mondo per i suoi piatti ricchi, delizia degli occhi e del palato: una cucina opulenta, fastosa, capace di evocare ancora sensazioni altrove da tempo perdute, e allo stesso tempo genuina e casalinga. Ruolo felice quello del Lambrusco perché, esaltandone il sapore, si sposa magnificamente con questi piatti, che a buon diritto compongono il menù più famoso d'Italia, menù completo, che spazia dagli antipasti al dolce.
Ripercorrendo idealmente questo menù, si può iniziare dagli antipasti: salumi, insaccati e affettati in genere, tra cui spiccano il famoso prosciutto e la mortadella, ma anche il Parmigiano Reggiano, a buon titolo considerato il "re" dei formaggi. E poi i primi piatti, che annoverano gli ormai "mitici" tortellini in brodo ristretto, ma anche tutte le altre paste asciutte farcite, e i maccheroni "al pettine" (pasta all'uovo tirata a mano e rigata artigianalmente con uno speciale strumento, detto appunto, pettine). Si passa poi ai secondi dove sono protagonisti tutti i tipi di bollito, a cominciare dallo zampone e dal cotechino serviti con contorno di lenticchie o di fagioli in umido. E per finire i dolci: dal rustico e casalingo "bensone", ai più raffinati ed ormai famosissimi "amaretti" di Modena - un vero capolavoro dell'arte pasticciera - a pasta morbida,ricavati da uno speciale impasto a base di mandorle dolci e amare.
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I vigneti |
WineCountry.IT: Ha un consiglio per i consumatori non abituati ad un vino da compagnia, delizioso, frizzante e non impegnativo qual'è il Lambrusco?
Umberto Bertolani: Si direbbe che questo "nettare" sia stato baciato in fronte dalla fortuna: infatti possiede tutti i lati positivi del vino senza appesantirsi di quelli negativi; fresco, profumato, tonico, giustamente tannico, estremamente digeribile perché moderatamente alcolico, piacevole senza mai essere troppo impegnativo, è un vino che si beve senza sforzo e senza problemi. Si gusta al meglio giovane e non ha bisogno di alcuna coreografia particolare per essere apprezzato. Sicuramente intrigante, vi consigliamo di provarlo anche negli abbinamenti gastronomici più inusuali.
Senza dubbio il matrimonio più provocatorio, ma dai risultati migliori e foriero di sviluppi futuri, è quello con il piatto nazionale per eccellenza: la pizza. Il vino più famoso d'Italia può ben permettersi l'accoppiata con il piatto nazionale più famoso, celebrando così un'unione veramente felice tra nord e sud. Con pizze elaborate e in presenza di molteplici ingredienti, come nel caso della "quattro stagioni" o l'ottima pizza bianca con pancetta e rucola, niente è meglio del Lambrusco. Rosso, spumeggiante, in grado di esaltare il sapore di ogni componente e di ripristinare il palato per gustare al meglio le portate successive, coadiuvando al tempo stesso la digestione.

WineCountry.IT: Ha un aneddoto, o una storiella interessante o divertente relativi al Lambrusco o all'ambiente del vino in generale?
Mauro Zini: Il Lambrusco è un vino dalle caratteristiche particolari, inimitabile, del tutto originale, straordinario e forse unico tra tutti i vini contemplati dall'intera enologia. Pensate: un vino rosso... frizzante!
Probabilmente, l'insieme delle sue peculiarità è il risultato dello straordinario compendio delle terre, del clima e del carattere delle genti emiliane: uno strano impasto di cordialità, generosità, ma anche di schiettezza e di franchezza.
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