Articoli
Notizie e Informazioni


Quick Links



Focusonlanguages.com
Business English, l'inglese per il professionista



La e-Letter di
WineCountry.IT

Abbonati alla e-Letter di WineCountry.IT per ricevere mensilmente via e-mail informazioni e notizie aggiornate di enologia e enogastronomia italiana.

Alma Mater Vinorum
Dot. Piero Valdiserra - 1 Ottobre 2007

Qualche tempo fa un amico fidato ci ha raccontato una storia molto curiosa, di cui nessuno o quasi è a conoscenza. Dopo i doverosi controlli di rito, ci è sembrato opportuno portarla all'attenzione di un pubblico più vasto, convinti come siamo che questo sia un esempio dei tesori più autentici che fanno la gioia di chi si occupa di enogastronomia di qualità.

<em>Villa I Tatti</em> nel 1909
Villa I Tatti nel 1909

Facciamo un passo indietro nel tempo di poco più di un secolo.

Bernard Berenson at <em>Villa I Tatti</em> nel 1911
Bernard Berenson a Villa I Tatti nel 1911

Nel 1906 il grande critico e storico d'arte americano Bernard Berenson acquistò la Villa I Tatti, situata a Fiesole, nelle immediate vicinanze di Firenze. Tre anni più tardi l'insigne studioso diede incarico a Cecil Pinsent e Geoffrey Scott di trasformare secondo i suoi intendimenti il fabbricato padronale e l'annesso, meraviglioso giardino. Alla sua morte, avvenuta nel 1959, Berenson lasciò la Villa I Tatti, con la ricca biblioteca in essa ospitata, alla prestigiosa Università statunitense di Harvard, che da allora ne ha fatto un centro internazionale di studi sul Rinascimento italiano.

 
<em>Villa I Tatti</em> vista dal parco
 
Villa I Tatti vista dal parco
 
Scalinata d'accasso a villa "I Tatti" dal parco
 
Scalinata d'accasso a Villa I Tatti dal parco
 
Harvard Crest
 
Harvard Crest
   

La Villa, risalente in parte al XVI secolo, contiene oggi il ricchissimo lascito librario di Berenson, un altrettanto ampio archivio fotografico e vi sono inoltre raccolte 120 opere d'arte rinascimentale e orientale. Ma non è ancora tutto: la proprietà fondiaria, che si estende su 35 ettari complessivi, vanta una piccola, e poco conosciuta, produzione di colture nobili. Ci riferiamo ai 3.500 ulivi, che danno una produzione annua di 45 – 50 quintali di pregiato olio extravergine d'oliva, ed ai due ettari di vigneto, da cui si ottengono vini di sorprendente qualità.

Hai letto bene: l'Università di Harvard, orgoglio accademico non solo degli Stati Uniti ma del mondo intero, attraverso la Villa fiesolana "I Tatti" produce nettari sopraffini per la tavola: anche se, con understatement tipico della Nuova Inghilterra, non ci tiene troppo a farlo sapere in giro.

Essendo noi enoappassionati, siamo andati a cercare e a scovare, e abbiamo parlato soprattutto di vino, con il Responsabile Tecnico della tenuta, l'attivissimo Andrea Laini, che si considera un po' l'erede del fattore dei tempi andati. Arrivato a Villa I Tatti nel 2001, Laini ha rivoltato come un guanto la produzione dell'azienda, orientandola a un'eccellenza qualitativa senza compromessi. E i risultati non hanno tardato ad arrivare: oggi Villa I Tatti ha puntato a eliminare completamente lo sfuso, ed è arrivata a produrre 8.000 bottiglie complessive, per tre quarti di Chianti Colli Fiorentini DOCG e per la quota restante di Rosso Toscano IGT. Il Chianti, in particolare, è di carattere rimarchevole: dopo sei mesi di barrique francese (mix di vari passaggi, in modo da non esporlo soltanto a legno nuovo), acquisisce un nerbo vivace, brillante, che invita a bere e a ribere, con gradevole facilità, senza essere minimamente stucchevole. Un'autentica, piacevolissima sorpresa.

La proprietà della Villa I Tatti non ha comunque intenzione di fermarsi, e già progetta per il 2008 un ulteriore ampliamento della vigna. Risultati alla mano, fa bene, non c'è che dire.

Sulle bottiglie della Villa I Tatti non campeggiano riferimenti harvardiani. Il blasonato centro studi non ha certo necessità di vendere – in assoluto e visti i piccoli volumi di produzione – e non intende quindi esibire il leggendario stemma con la scritta VERITAS.  L'unica icona che si scorge, nelle etichette sia del vino sia dell'olio, peraltro molto eleganti come c'è da attendersi, è l'antico monogramma di Berenson, il mecenate innamorato dell'arte rinascimentale italiana: un'ape sormontata da due "B" giustapposte, a formare le iniziali del grande studioso statunitense scomparso, Bernard Berenson.

Siamo convinti che quest'ape sia destinata a far parlare molto di sé. E non solo negli ambienti accademici.

Per informazioni:
Villa "I Tatti",
The Harvard University Center for Italian Renaissance Studies,
Via di Vincigliata 22, 50135 Firenze, t
T el. 055 603251, Fax 055 603383


HomeIndice delle RegioniChi SiamoCercaNewsContattaciSite Map


Idee e/o suggerimenti? Per favore, contatta il web master.

Site Navigation

English version of WineCountry.it


WineCountry.it Gold Medal


WineCountry.it vertical logo