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Eno-film: i top 10
10a di 12 parti
W. Blake Gray - Giornalista del San Francisco Chronicle - 4 Agosto 2006

"Il Silenzio degli Innocenti" (1991)

Regista: Jonathan Demme. Cast: Jodie Foster, Anthony Hopkins, Scott Glenn.

Silence of the LambNel film  non c'è in realtà una sola goccia di vino, quindi, se c'è un film che suona a vuoto nella lista è proprio questo. Tuttavia, la pellicola contiene l'accostamento di vino e cibo più noto nella storia del cinema.

In uno dei ruoli più noti della sua ricca carriera, Anthony Hopkins recita la parte di Hannibal Lecter, brillante psichiatra, serial killer e cannibale.

Chi ha visto il film si ricorda che Lecter riesce a disegnare la vista dal Duomo di Firenze a memoria? No. Ci ricordiamo la sua espressione estatica mentre ascolta musica uccidendo e scuoiando due guardie carcerarie? No.

Quella che tutti ricordano è la scena dove Lecter, cercando di spaventare l'apprendista dell'FBI (Jodie Foster), Hopkins dice: "Una volta un ricercatore ha provato a sottopormi ad un test. Ho mangiato il suo fegato con fave e un buon bicchiere di Chianti".

Hopkins fa seguire alla frase un suono succhiante, come se stesse degustando un bicchiere di vino. Oppure esprime il disappunto all'inanità del dialogo.

Nel libro scritto da Thomas Harris, Lecter preferisce Amarone col fegato umano, ma la maggioranza degli spettatori americani non conoscono questo vino e tutti hanno sentito nominare il Chianti.

Skye LaTorre, uno dei sommelier del ristorante A16 di San Francisco, specializzato in cucina e vino della Campania, dice a proposito di fegato umano con le fave: "Noi non lo serviremmo con Chianti, ma andrebbe comunque bene con quel tipo di vino. Specialmente un Chianti tradizionale, che ha toni speziati che accostarsi al sapore del fegato".

Alla richiesta di quale vino sceglierebbe nella cantina di A16 da servire con fegato umano, LaTorre ha detto: "Probabilmente proporrei un Aglianico, in quanto presenta note cupe di frutti di bosco e lo stile è piuttosto 'spigoloso'. Bisogna estrarre il rosso dal fegato, il quale può essere denso e allo stesso tempo magro. Il vino deve avere una certa acidità per ravvivare una simile pietanza".

Signor Lecter, il suo tavolo è pronto. O dovrei dire che a cena avrà un vecchio amico?

Fonte: San Francisco Chronicle – © 2006 San Francisco Chronicle

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