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"Sideways – In Viaggio con Jack" (2004)
Regista: Alexander Payne. Cast: Paul Giamatti, Thomas Haden Church, Virginia Madsen.
Questa pellicola non ha nessuna seria concorrenza per il titolo di Migliore Film Enologico di Tutti i Tempi.
Tutti i lavori inclusi nella lista hanno scene interessanti che ruotano attorno al vino, ma solo in "Questa Terra è Mia" il vino ha un ruolo altrettanto significante e, fra i due film, Sideways è semplicemente migliore.
Questo è un perfetto esempio di cinema sotto vari aspetti. Thomas Haden Church, nella parte di di Jack, un attorucolo posseduto da un'inappagabile libido, fornisce i primi rudimenti della degustazione agli spettatori alle prime armi, mentre l'arrogante enofilo Miles, impersonato magistralmente da Paul Giamatti, spiega l'elusivo fascino del Pinot Nero.
Miles è attratto romanticamente da Maya (Virginia Madsen), la quale fa capire agli spettatori perchè boriosi snobisti come Miles non capiscono in definitiva la vera natura del vino, e cioè che per essere gustato al meglio questo prodotto va bevuto in buona compagnia. Stephanie (Sandra Oh), l'avventura sessuale di Jack, fa vedere che non solo i super ricchi possono permettersi di avere alcune buone bottiglie in serbo per occasioni speciali. Inoltre dimostra anche chiaramente che non è una buona idea mentire ad un amante.
I personaggi del film sono ben definiti e la minuzia dei dettagli si estende fino ai tipi di vino scelti. Nonostante Miles dichiari di odiare il Merlot e il Cabernet Franc, il suo vino preferito è un blend di questi due uvaggi. Il film non evidenzia saputamente questa discrepanza e la sfumatura viene apprezzata da chi la sa cogliere.
A proposito, grazie mille Miles. Con le tue invettive provocatrici hai reso incandescente il mercato del Pinot Nero e l'unica consolazione è che adesso i buoni Merlot sono più disponibili che mai. L'industria enologica statunitense ha coniato la definizione "Sideways effect" (effetto Sideways), fatto che dimostra definitivamente l'importanza storica di questo film.
Inoltre, proprio come per un buon vino d'annata, il dialogo acidico della pellicola e l'equilibrata combinazione dei personaggi faranno si che che questo film risulti fresco anche fra 30 anni.
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