Il commercio estero rafforzato dall'export del vino La Redazione - 5 Luglio 2005
Il numero di bottiglie di vino italiano distribuite nel mondo è aumentato dell'11%.
L'esportazione verso i mercati dell'UE è aumentata del 10%, mentre nei paesi al di fuori dell'Unione l'aumento dell'export è del 13%. In particolare, i dati riveduti dell'esportazione verso gli Stati Uniti mostrano un aumento del 14% nei primi quatto mesi dell'anno. Fra i mercati emergenti la Russia ha aumentato le importazioni del 47% e la Cina di un rispettabile 94%, anche se i valori assoluti delle esportazioni verso questi mercati rimangono irrisori, specialmente confrontati all'export verso gli Usa.
Questi dati emergono da una analisi, condotta dalla Coldiretti, del commercio con l'estero durante i primi quattro mesi del 2005. Dai dati si rileva che il vino è il prodotto agro-alimentare maggiormente esportato d'Italia. Basandosi su un aumento del valore dell'export pari al 7,3% nel periodo ch eva dall'1 gennaio al 30 aprile di quest'anno, le proiezioni della Coldiretti indicano che il fatturato del comparto per il 2005 sarà di circa 3 miliardi di euro.
"Si tratta di un risultato positivo, con la produzione nazionale di vino che è stata destinata per circa i due terzi ai paesi dell'Unione Europea, con la maggioranza alla Germania che rimane il principale mercato di sbocco, mentre circa un terzo del vino italiano destinato all'export viene consumato fuori dall'Unione con in testa gli Stati Uniti, dove il vino Made in Italy ha (per ora) conquistato anche nel 2005 la leadership di mercato davanti all'Australia e alla Francia", ha dichiarato la Coldiretti.
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