Il Giappone scopre la Dieta Mediterranea La Redazione - 22 Maggio 2005
Export in rapida crescita verso il Paese del Sol Levante di pasta, pelati, olio, grana e Parmigiano Reggiano.
"L'aumento del 21 percento del valore delle esportazioni dall'Italia di Parmigiano e Grana Padano", ha detto la Coldiretti, "la crescita del 17 percento per i pomodori pelati, del 5 percento per l'olio di oliva e del 3 per cento per la pasta di semola, è la dimostrazione che anche in Giappone i consumatori stanno scoprendo i benefici della Dieta Mediterranea".
Questi dati sono emersi da un'analisi di mercato delle esportazioni di prodotti agroalimentari nazionali verso il Giappone nel 2004, le quali sono aumentate complessivamente del 4 percento. Una piacevole contro-tendenza rispetto alle difficoltà incontrate sui mercati internazionali dal Made in Italy in generale.
"Gli alimenti base della Dieta Mediterranea, quali la pasta, l'olio, il pomodoro, il Grana ed il Parmigiano", ha detto ancora la Coldiretti, "sono le principali voci che caratterizzano l'export agroalimentare italiano sul mercato giapponese, che nel 2004 ha raggiunto un valore pari a quasi €477 milioni".
"In particolare", precisa la Coldiretti, "al primo posto si colloca la pasta di semola, con un valore di quasi €66 milioni, seguita dall'olio di oliva con €59 milioni, i pomodori pelati con €42 milioni ed i formaggi Grana Padano e Parmigiano Reggiano con €15 milioni. Le buone performance dell'agroalimentare nazionale su mercati ricchi come quello giapponese, che nel primo trimestre dell'anno hanno evidenziato un balzo dell'1,3 percento nel Pil, dimostra che il Made in Italy può vincere la sfida competitiva di paesi emergenti come la Cina, se investe sulle risorse tradizionali di cui dispone" ha concluso la Coldiretti.
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