Aumento del consumo vino da record per gli ultimi 10 anni
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| "Chuck" è un diminutivo di Charles. La linea di vini è distribuita dall'etichetta Charles Shaw, la traduzione letterale di "Two-Buck Chuck è: |
Secondo due recenti ricerche, la popolarità della linea di vini nota come "Two-Buck Chuck" assieme all'aumentare delle importazioni, hanno contribuito all'aumento delle vendite di vino negli Stati Uniti nel 2002, con una crescita percentuale da record per gli ultimi 10 anni.
I dati contenuti in un rapporto annuale della Impact Databank mostrano che il consumo di vino lo scorso anno è aumentato del 6%, raggiungendo i 245 milioni di casse. La Impact Databank è una ditta di ricerche di proprietà della M. Shanken Communications Inc. di New York, ossia l'organizzazione che possiede anche il "Wine Spectator", l'autorevole rivista americana dedicata al mondo del vino internazionale.
Valori simili sono stati riportati recentemente anche nell'edizione del 2003 dello "Adams Wine Handbook" (Manuale del Vino di Adam) una pubblicazione annuale basata in Norwalk, Connecticut, che riporta le statistiche annuali dell'industria in generale.
L'industria enologica globale si trova in una fase di recessione provocata da una sovrabbondanza produttiva che ha inondato il mercato con uva a basso costo in concomitanza con la crisi economia che ha visto i consumatori limitare notevolmente le spese in generale.
Questi fattori hanno contribuito alla vasta popolarità del "Two-Buck Chuck", un vino venduto da Charles Shaw per $1.99 alla bottiglia – questi vini sono fatti con uva acquistata a basso prezzo e vengono prodotti per il consumatore che guarda come prima cosa il prezzo.
Tuttavia, secondo Jon Fredrikson, un consulente enologo di Woodside, California, i produttori e le cantine della Wine Country californiana non traggono necessariamente beneficio dalla crescente popolarità del vino d'importazione e dai vini di media qualità venduti a prezzi altamente competitivi.
"Ci sono parecchie buone notizie, in quanto non si vedeva una crescita del genere da parecchi anni," ha detto mister Fredrikson. "Sfortunatamente però non sono tutte buone nuove per i coltivatori di Sonoma, visto che i vini d'importazione hanno contribuito per la maggior parte alla crescita dei consumi del vino sul mercato americano."
L'indagine della Impact Databank ha rivelato che il 40% del consumo totale negli USA è stato generato da 23 Aziende vinicole le quali hanno venduto almeno 2 milioni di casse di vino ciascuna. Fra le cantine vinicole nella lista si contano Franzia – proprietaria del marchio Charles Shaw che distribuisce il "Two-Buck Chuck" – Carlo Rossi, Gallo, Beringer e i vini in cartone della Almaden.
Lo "Adams Wine Handbook" ha mostrato anche come il consumo del prodotto d'importazione sia aumentato percentualmente di più rispetto a quello domestico. Le importazioni del vino da tavola sono infatti aumentate del 16% raggiungendo i 50 milioni casse, mentre la distribuzione del vino da tavola prodotto localmente è aumentate del 3,5% raggiungendo 1 171 milioni di casse.
Secondo Fredrikson i consumatori sono chiaramente attratti o da vini a basso prezzo oppure da vini che hanno un buon rapporto qualità prezzo e, in questo caso, il costo per bottiglia non ha pił importanza.
"L'impressione di star facendo un buon acquisto è un valore senz'altro apprezzato in questi tempi, una tendenza ben diversa da quella di alcuni anni fa, ai bei tempi d'oro del boom dell'Internet, quando gente comune guadagnava fortune con lo Stock marcket," ha detto ancora Fredrikson.
Secondo John Gillespie, presidente del Wine Market Council (Consiglio del Mercato del Vino), la settimana prossima (lunedi 18 - sabato 23 agosto 2003) la sua organizzazione ha in programma la divulgazione di una ricerca che confronta le ragioni che hanno causato le recenti tendenze di mercato.
I Numeri
Complessivamente il consumo di vino negli Stati Uniti lo scorso anno è aumentato del 6%, rappresentando l'aumento percentuale più alto degli ultimi 10 anni, secondo la recente indagine della Impact Databank.
23 Aziende che vendono un minimo di 2 milioni di casse di vino ciascuna producono il 40% di tutto il vino bevuto negli Stati Uniti.
Originalmente pubblicato sul quotidiano The Press Democrat di Santa Rosa, california, USA - ©13 agosto 2003 |
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