Mentre in Europa si estirpano viti i viticultori americani piantano nuove vigne
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In un articolo pubblicato recentemente dal Puget Sound Business Journal (Giornale d'Affari del Puget Sound) di Seattle, il giornalista Steve Wilhelm ha scritto che i viticultori dello stato di Washington prevedono una vendemmia record che porterà nuovo vigore alla fiorente industria vinicola locale.
L'abbondante raccolto, che si prevede sarà di circa 155.000 tonnellate di uva, ossia un incremento del 7% rispetto allo scorso anno, è dovuto in parte alle condizioni climatiche che sono state perfette durante tutto il ciclo produttivo, ma principalmente ai circa 36.000 acri (circa 14.570 ettari) di nuovi vigneti che verranno vendemmiati quest'anno per la prima volta.
Per contro, la rifirma europea del settore vitivinicolo entrata in vigore nell'agosto del 2008 si pone come obiettivo nell'arco di tre anni l'estirpazione di 175.000 ettari della superficie vitata dell'UE, che consiste attualmente in 3,6 milioni di ettari, per diminuire il volume e allo stesso tempo aumentare la qualità dell'uva prodotta.
Queste tendenze diametricalmente opposte sottolineano la direzione nella quale si muove il settore vitivinicolo nei due continenti. Laddove l'Europa tende a limitare la produzione di vino a vantaggio della qualità del prodotto, l'industria vitivinicola statunitense si prefigge invece di aumentare la produzione.
Queste tendenze sono evidenziate anche da due ricerche sulle abitudini dei consumatori di vino nel corso dell'attuale crisi economica condotte recentemente in Italia e negli Stati Uniti.
Dalla prima ricerca, commissionata da Marchesi de' Frescobaldi, risulta che per fare fronte alla minore liquidità economica il 70% dei consumatori italiani continua a bere vini di qualità diminuendo la quantità acquistata. D'altra parte invece uno studio condotto da The Nielsen Group indica che la maggioranza dei consumatori americani acquista la stessa quantità di vino, scegliendo prodotti più economici o vini in liquidazione.
Secondo un'altra ricerca del Gruppo Nielsen, li vini da tavola prodotti nello stato di Washington hanno conquistato nuove fascie di mercato americano a dispetto della crisi corrente, con un incremento del 9,1% delle vendite al dettaglio durante le 52 settimane terminate il 25 luglio 2009. La vendita di vini californiani è aumentata solamente del 5,7% nello stesso periodo di tempo.
La produzione vitivinicola nello stato di Washington è comunque tuttora irrisoria quando la si paragona ai 3,3 milioni di tonnellate d'uva vendemmiata mediamente in California ogni anno. Esperti del settore hanno comunque notato che grazie al costo minore delle proprietà terriere, Washington continua ad attrarre nuovi viticultori. Attualmente ci sono circa 350 coltivatori e 650 cantine nello stato, ma questi valori sono in aumento.
Vicky Sharlau, direttrice esecutiva della Washington Association of Wine Grape Growers (Associazione dei Viticultori dello stato di Washington), ha detto che data l'abbondanza del raccolto alcuni produttori probabilmente poteranno parte dei grappoli per migliorare la qualità. Ha poi aggiunto che probabilmente la quantità reale di uva che verrà pigiata sarà attorno alle 147.000 tonnellate, ossia un volume simile alla produzione del 2008, dato che le cantine preferiscono produrre vini di qualità in quantità limitata. Questo tuttavia è lasciato alla discrezione dei produttori, laddove in Europa è ormai divenuta una politica commerciale dell'Unione.
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