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Giacomo Tachis: La cultura enologica italiana sotto attacco da stranieri e 'avvoltoi'
La Redazione - 30 Dicembre 2004

Giacomo Tachis, uno dei nomi più rinomati nell'universo enologico italiano, ha delineato un futuro incerto per le grandi cantine vinicole italiane ed ha definito 'avvoltoi' quegli operatori che sovraccaricano i prezzi.

  Giacomo Tachis
  Dott. Giacomo Tachis
   

È successo durante la cerimonia di premiazione dei 'Vini di Toscana 2004' tenutasi a Firenze a metà Dicembre 2004. Lo stimato enologo, il quale è stato premiato per i risultati raggiunti durante la carriera per il suo contributo d'avanguardia nella creazione e produzione dei cosiddetti 'Super Toscani', ha sorpreso i partecipanti all'evento con i suoi commenti franchi e diretti.

Tachis ha detto che le migliori cantine italiane corrono il rischio di venire acquistate dalla concorrenza straniera, che è scaltra ed economicamente potente. "Ma se acquistano le nostre proprietà, bisogna che lavorino con lo spirito e mentalità corretti per produrre vini di qualità, altrimenti possiedono solo fisicamente i marchi migliori", ha detto riferendosi in particolare ad una serie di recenti acquisizioni di storiche proprietà toscane da parte di gruppi d'investimento esteri.

"Questi stranieri sono brava gente ed hanno un sacco di soldi, ma non hanno la nostra cultura (enologica) e non ci possono battere", ha continuato. Ha poi detto che questi investitori sono tanto potenti economicamente ed hanno capacità di marketing talmente sviluppata che si corre il rischio che in futuro la qualità da sola non basti più a mantenere la leadership dei vini migliori nell'ambito del mercato nazionale dei vini di qualità.

Tachis, che ha contribuito alla creazione di Tignanello e Solaia oltre che del Sassicaia, ossia il 'Super Toscano' per antonomasia, sostiene che l'attuale crisi delle vendite dei vini italiani si può imputare, almeno in parte, al sovrapprezzamento dei prodotti.

"I vini che contribuisco a produrre non sono così cari quando escono dalla cantina", ha detto riferendosi ai €130 la bottiglia in enoteca e ai €200 al ristorante del Sassicaia 2000. Ha continuato dicendo che attorno al Sassicaia si aggirano avvoltoi. "Il prezzo giusto si aggira attorno ai €30 / €40".

"Il prezzo di molti vini è esagerato. Se devo spendere una fortuna in una bottiglia di vino non l'acquisto", ha concluso.


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