Piccoli produttori e importazione alimentano il boom del mercato del vino negli Usa La Redazione - 6 Ottobre 2006
Buone notizie per i piccoli e medi produttori che vendono i loro vini negli Stati Uniti: gli americani bevono più vino quantità sempre maggiori e le statistiche indicano una crescente preferenza per le etichette che producono volumi limitati.
Secondo l'edizione 2006 del US Wine Market: Impact Databank Review and Forecast (Mercato del Vino negli USA: Rapporto e Previsioni della "Impact Databank"), uscito verso la fine di settembre, le aziende produttrici che vendono meno di un milione di cartoni da 12 bottiglie l'anno sono alla testa della scalata al mercato registrata nel 2005. Questo dato inverte una tendenza ormai triennale che aveva visto le mega aziende internazionali alla guida della crescita del mercato del vino negli Stati Uniti.
Il consumo di vino negli Usa ha raggiunto nel 2005 i 3.348 milioni di bottiglie nel 2005, facendo registrare un aumento del 3.3% rispetto al 2004 e raggiungendo il massimo delle vendite di tutti i tempi. Un dato interessante estrapolato dall'immagine d'insieme è che le aziende che vendono meno di 12 milioni di bottiglie l'anno hanno registrato un aumento percentuale doppio rispetto a quello generale. Il rapporto della Impact prevede inoltre che le aziende con produzione limitata per volume guideranno l'aumento delle vendite anche nel 2006.
I mega marchi, quelli che hanno venduto in eccesso di 24 milioni di bottiglie nel 2005, sono 28 e l'aumento complessivo delle loro vendite è stato dell'1%. Tuttavia, sono solo 3 le aziende che hanno sostenuto l'aumento delle vendite per questo gruppo: l'australiana Yellow Tail, l'italiana Cavit e l'americana Foxhorn Vineyards. Le rimanenti 25 mega aziende hanno in effetti registrato un calo complessivo delle vendite dello 0.5%.
L'edizione 2006 dell'Adams Wine Handbook (Manuale del Vino di Adams), che è uscito all'inizio di Ottobre, riporta dati similari, che in effetti segnano un nuovo record delle vendite di vino negli Stati Uniti. Il consumo pro capite ha raggiunto i 2,19 galloni (8.29 litri), registrando l'aumento percentuale più elevato dal 1988.
L'Adams Wine Handbook rileva che le importazioni hanno riportato l'aumento percentuale maggiore, registrando un incremento del 5.6% rispetto al 2004. L'aumento delle vendite di vino prodotto negli Usa è stato del solo 0.9%, mentre l'aumento delle vendite per i cinque top importatori è stato del 15.4%.
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