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Vendemmia 2006: Ismea e Uiv la prevedono ottima e abbondante
La Redazione - 25 Luglio 2006

Ismea (Istituto di Servizi per il Mercato Agricolo e Alimentare) e Uiv (Unione Italiana Vini) prevedono per la 2006 un aumento quantitativo del 6% rispetto all'anno precedente, mentre per quanto riguarda la qualità, il clima caldo e secco ha allontanato il pericolo di patologie della vite.

Italia dei ViniLe due organizzazioni ipotizzano una vendemmia da 53 milioni di ettolitri di vino, ossia un aumento del 6% sui 50,6 milioni di ettolitri del 2005, con conseguente riallineamento con i livelli produttivi del 2004. I dati emergono da una prima ricognizione dei vigneti in tutta Italia effettuata nel mese di luglio. Il 2006 si prevede buono anche sul fronte qualitativo, grazie all'andamento meteorologico caldo e secco, fino ad ora, che ha inibito l'insorgere di patologie della vite, mentre le sporadiche grandinate di giugno non sembrano aver provocato effetti negativi.

"Il raccolto è frutto del clima particolarmente favorevole di quest'anno: in generale, le condizioni climatiche invernali e primaverili hanno favorito", spiegano Uiv e Ismea, "un rigoglioso sviluppo vegetativo in tutta la penisola, sebbene in alcune zone il freddo prolungato abbia fatto slittare in avanti di qualche giorno la fioritura e l'allegagione. Il ritardo vegetativo, peraltro, sembra essere recuperato quasi totalmente grazie ad un fine giugno molto caldo e soleggiato. Nonostante la prolungata assenza di piogge degli ultimi tempi, al momento non si rilevano particolari problemi derivanti da stress idrico per le viti. Le precipitazioni dei mesi precedenti, infatti, hanno costituito una buona riserva di acqua nel terreno. Resta alta, comunque, l'attenzione degli operatori, perché una siccità prolungata potrebbe incidere negativamente sui livelli produttivi, pur eventualmente ricorrendo, dove possibile, all'irrigazione di soccorso".

La situazione, regione per regione

  • Piemonte
    Il Piemonte mostra una situazione piuttosto diversificata. All'abbondante produzione prevista per le province di Alessandria ed Asti, si affianca un lieve passo indietro del Cuneese dovuto essenzialmente ai Nebbioli. Proseguono, intanto, i normali lavori stagionali di potature verdi, cimature e lavorazioni del terreno. Sul fronte fitosanitario non si temono al momento attacchi di peronospora, mentre focolai di oidio hanno destato qualche preoccupazione, subito rientrata. Si teme però per la siccità, visto che le piogge di giugno non sembrano sufficienti ai vigneti piemontesi.
  • Lombardia
    In Lombardia, le prime fasi fenologiche hanno mostrato un ritardo di 4 o 5 giorni, totalmente recuperato con le alte temperature di giugno. Incrementi produttivi piuttosto significativi si prevedono in Valtellina. Non si segnalano avversità particolari per quanto riguarda l'attacco di malattie della vite. L'oidio (uncinula necator) si è limitato a qualche piccolo focolaio subito spento. Anche qui c'è tensione per i danni che potrebbero derivare dal caldo persistente, sebbene le piogge di giugno dovrebbero consentire di scongiurare  problemi da  stress idrico.
  • Veneto
    Non ci sono attualmente prospettive di danni per la siccità neanche in Veneto, sebbene secondo gli esperti le precipitazioni siano addirittura inferiori rispetto al caldissimo e asciutto 2003. Decisive saranno le prossime settimane. Per ora si prevede una vendemmia abbondante.  Cacciata e fioritura, sono state ottime, non disturbate da intemperanze meteorologiche e non ci sono stati danni da malattie. I tempi di vendemmia si prospettano normali, quindi, non troppo anticipati, con attese molto buone rispetto alla qualità.
  • Friuli - Venezia Giulia
    In Friuli Venezia Giulia, la campagna produttiva presenta una buona fioritura ed uno sviluppo vegetativo lievemente in ritardo rispetto alle medie stagionali, dovuto al freddo protrattosi fino ai primi di giugno. Dal punto di vista fitosanitario non si riscontrano problemi. L'andamento climatico, invece, fa emergere situazioni di stress idrico.
  • Trentino - Alto Adige
    Pochi giorni di anticipo si registrano per i vigneti del Trentino Alto Adige, con qualche problema solo nelle zone dove le precipitazioni sono state inferiori. Fioritura e allegagione sono state buone, sia in fondovalle che nelle zone collinari e di montagna. Si prevede, inoltre, una qualità ottima ed un recupero produttivo che sembra più accentuato in Alto Adige rispetto al Trentino.
  • Emilia - Romagna
    In Emilia Romagna la fase di fioritura è stata ottima e la situazione sta procedendo nella norma, con qualche apprensione per la prolungata mancanza di piogge.
  • Toscana
    La Toscana ha registrato un anticipo di campagna, con una buona fioritura, interrotta però dal ritorno del freddo a fine maggio ed inizio giugno, seguita da una buona allegagione. Attacchi parassitari nella media del periodo, con alcuni casi di peronospora che, nel Senese, hanno indotto al diradamento dei grappoli.
  • Umbria
    In Umbria cacciata, fioritura e allegagione risultano migliori rispetto alla media. L'incidenza delle malattie è scarsa e le condizioni climatiche non presentano particolari condizioni sfavorevoli al normale andamento della campagna produttiva.
  • Lazio
    Simile la situazione per il Lazio dove, però, si stanno ancora valutando i danni dei temporali di inizio luglio. Il ciclo vegetativo è iniziato con un po' di ritardo, ma il caldo di giugno ha indotto un buon  recupero. Gli interventi contro le crittogame sono stati inferiori alla media.
  • Marche
    Nei vigneti delle Marche la cacciata è stata buona, mentre discrete sono state fioritura e allegagione in quanto avvenute in maniera non uniforme ed omogenea. Si è, inoltre, verificato qualche attacco di peronospora all'inizio del processo vegetativo.
  • Abruzzo
    La campagna viticola in Abruzzo è in linea con l'andamento medio stagionale. L'improvviso freddo primaverile ha determinato qualche difficoltà in fase di fioritura e allegagione. In alcuni vigneti sono anche iniziate le operazioni di diradamento, nell'ottica di una maggiore attenzione alla qualità. Si sta comunque assistendo ad un ciclo produttivo regolare senza una rilevante presenza di malattie.
  • Campania
    Buono lo stato dei vigneti in Campania, con aspettative positive per la prossima vendemmia.
  • Puglia
    La Puglia presenta una vegetazione considerata lussureggiante. Le fasi di fioritura e allegagione sono state ottime. Le abbondanti piogge cadute in inverno e primavera hanno costituito le necessarie riserve idriche, indispensabili per il pieno sviluppo vegetativo delle viti. Sul fronte fitosanitario le problematiche maggiori sono state individuate nel Salento a causa di attacchi di peronospora, meno importanti invece nel Nord della regione.
  • Sicilia
    In Sicilia, le prime fasi fenologiche sono considerate buone,  ma qualche leggera preoccupazione si sta diffondendo tra gli operatori per  i picchi di caldo che potrebbero influire sull'acidità delle uve bianche pregiudicandone la qualità. C'è stato qualche attacco di peronospora per le varietà più sensibili e si evidenziano focolai d'oidio a causa delle piogge invernali.
  • Sardegna
    Apprensione per la persistente assenza di piogge sussiste anche tra i viticoltori della Sardegna che, fino ad ora, hanno assistito ad un buon andamento della campagna.
La produzione di vino in Italia dal 2001 al 2005 (1.000 hl)

 

2001

2002

2003

2004

2005

Piemonte

3.324

2.329

2.282

3.263

3.054

Valle d'Aosta

18

16

18

22

20

Lombardia

1.286

1.123

856

1.168

1.100

Trentino-Alto Adige:

1.230

1.063

1.076

1.269

1.057

 • Bolzano

399

358

333

360

319

 • Trento

830

705

743

909

738

Veneto

8.668

6.847

7.369

8.843

7.093

Friuli-Venezia Giulia

1.111

1.006

1.113

1.344

1.159

Liguria

104

93

106

91

84

Emilia-Romagna

7.116

5.682

5.305

7.155

6.608

Toscana

2.220

2.319

2.264

3.166

2.780

Umbria

879

776

812

1.078

998

Marche

1.683

1.258

940

1.248

1.206

Lazio

3.008

2.859

2.441

2.492

2.362

Abruzzo

3.441

3.808

3.319

3.585

3.469

Molise

342

307

274

328

390

Campania

1.717

1.761

1.655

1.878

1.826

Puglia

6.877

5.580

6.089

7.610

8.348

Basilicata

391

309

284

201

267

Calabria

884

531

476

485

539

Sicilia

7.149

6.209

6.553

6.964

7.283

Sardegna

845

729

856

943

924

Italia

52.293

44.604

44.086

53.135

50.566


Fonte: Raffaella Leoni / UIV


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