La Commissione Europea ridimensiona le richieste di Francia e Italia La Redazione - 7 Giugno 2006
Francia e Italia, i due maggiori Paesi produttori di vino in Europa, si sono visti accettare solo in parte le richieste inoltrate a Bruxelles di sussidi destinati alla trasformazione di surplus di vino in carburante o alcol industriale.

La Commissione Europea ha annunciato che spenderà 131 milioni di euro (vedi valore corrente in altre valute) per distillare 430 milioni di bottiglie, ossia 3.225 milioni di ettolitri, di vino francese e 371 milioni di bottiglie, ossia 2.782 milioni di ettolitri, di vino italiano per ricavarne carburante.
La misura non soddisfa i due Paesi, visto che la Francia aveva richiesto sussidi per la distillazione di 2 milioni di ettolitri di vino da tavola e 2 milioni di ettolitri di vino di qualità, mentre l'Italia aveva richiesto di transformare 3 milioni di ettolitri di vino da tavola e 100.000 ettolitri di vino di qualità.
Nonostante le recenti pressioni del ministro francese dell'agricoltura, Dominique Bussereau, la Commissione Europea ha approvato la distillazione di quantità minori e ad un prezzo inferiore a quello richiesto dai due Paesi produttori.
D'altra parte la Commissione Europea ha approvato la spesa di 2,4 miliardi di euro (vedi valore corrente in altre valute) per estirpare vigneti in tutta Europa. La commissione proporrà infatti una riforma del settore che include finanziamenti ai coltivatori per ridestinare 400,000 ettari di vigneti in tutto il continente, dal Rioja spagnolo, alla Valle della Loira in Francia, al Chianti toscano, allo scopo di rendere i vini europei più competitivi sui mercati internazionali.
|