Grandi Marchi: calo del 4% nella produzione di vino italiano 2005-06 La Redazione - 5 Maggio 2006
Il rapporto su 'La forza della viticoltura europea nel mercato globale del vino di qualità' presentato da Grandi Marchi, l'istituto che raggruppa i produttori italiani delle fasce medio-alte di mercato, i quali fatturano complessivamente oltre 300 milioni di euro (controlla il valore attuale in altre valute), riporta che la produzione italiana totale di vino è circa 52,6 milioni di ettolitri nel 2005/2006, corrispondente ad un calo del 4% rispetto all'anno precedente.
L'Italia si conferma il secondo produttore europeo di vino, dopo la Francia che ha prodotto 53,3 milioni di ettolitri, ossia il 9% in meno rispetto all'anno preced
Nato nel 2004, l'Istituto del Vino Italiano di Qualità - Grandi Marchi è un'associazione tra produttori accomunati da una solida tradizione famigliare, da una lunga vocazione vitivinicola e da un riconosciuto prestigio internazionale. Sono 18 le aziende che hanno deciso di percorrere insieme le strade del mondo per affermare ulteriormente la riconoscibilità del proprio marchio e del territorio d'origine dei vini prodotti.
Gli associati provengono da varie parti d'Italia, dalle Alpi alla Sicilia, ed includono:
- Alois Lageder
- Gaja
- Michele Chiarlo
- Pio Cesare
- Ca' del Bosco
- Carpene' Malvolti
- Masi
- Jermann
- Antinori
- Biondi Santi
- Tenute Ambrogio e Giovanni Folonari
- Tenuta San Guido
- Umani Ronchi
- Lungarotti
- Mastroberardino
- Rivera
- Donnafugata
- Tasca d'Almerita.
Queste famiglie sono riunite da una strategia comune sotto l'egida di Grandi Marchi per dare più forza e maggiore incisività alla valorizzazione del vino italiano di qualità sui mercati internazionali, sviluppando attività di formazione e di educazione finalizzate alla crescita della cultura del vino a livello mondiale.
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