Australia batte Italia nell'import del vino negli Usa La Redazione - 25 Aprile 2006
Per la seconda volta nella storia i vini australiani hanno superato quelli italiani nella classifica dell'import Usa su base mensile. In gennaio i vini Australiani hanno segnato un aumento delle importazioni del 13.7 percento, mentre gli italiani si sono attestati sul 7,9 percento. L'australia aveva già superato l'Italia un paio di anni fa, nel periodo dall'1 gennaio al 30 giugno 2004.
I nuovi dati vengono riportati dalla Coldiretti e sono basati sui valori resi noti dall'Italian Food & Wine Institute per il mese di gennaio 2006.
L'Italia, nonostante detenga una considerevole quota del mercato d'importazione vinicola negli Usa – 29,1 percento – ha dovuto far strada all'Australia la quale, con una produzione annuale di 13,3 milioni di ettolitri, sta portando avanti una strategia molto aggressiva per quanto riguarda l'esportazione, basando il proprio vantaggio principalmente sui prezzi estremamente competitivi.
"Per riprendere la leadership nell'import, dopo l'importante processo di focalizzazione sulla qualità portato avanti nel 2005 – sostiene la Coldiretti – l'Italia deve far leva sulla grande varietà della produzione e sulle caratteristiche territoriali".
L'Italia può tornare alla leadership nell'import del vino negli Stati Uniti come nel 2005, contando sui 48,1 milioni di ettolitri prodotti annualmente per un valore di 9 miliardi di Euro (di cui 3 miliardi provengono dall'esportazione) – controlla il valore in altre valute – ed i 460 vini nazionali fra DOC, DOCG e IGT.
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