Import Usa del Nobile di Montepulciano aumenta del 17% La Redazione - 22 Marzo 2006
Il Vino Nobile di Montepulciano, con aumento del 17% nel corso del 2005, ha contribuito in buona misura al record storico ottenuto nelle vendite di vino 'made in Italy' negli Stati Uniti, che nell'anno in questione ha fatto registrare una crescita complessiva dell'11,4%.
Nel 2002 l'export di vino italiano negli Usa aveva fatto registrare un misero 7,2% del totale, ma nel 2004 è iniziata la rimonta che ha portato la percentuale di mercato al 9,9% e, nel 2005, la conferma del momento di grande successo oltreoceano dei vini nazionali, che ormai rappresentano un terzo dei vini importati negli Stati Uniti.
"È un risultato che non ci lascia sorpresi – afferma il responsabile del Consorzio del Vino Nobile, Paolo Solini – dato il forte impegno del Consorzio e, soprattutto, quello dei nostri produttori, nel promuovere bene e con strategie mirate le nostre produzioni in una paese, gli Stati Uniti, che oggi rappresenta una delle maggiori quote di mercato per il nostro settore". In generale le vendite dei vini di Montepulciano sono state positive, con una crescita esponenziale sia per quanto riguarda il Nobile, ossia il prodotto di punta, che per il Rosso di Montepulciano.
Il bilancio delle vendite 2005 rivela un aumento del 17,25 per il Vino Nobile DOCG, che torna decisamente in territorio positivo, dopo due anni di ribasso dovuto alla crisi mondiale dei consumi, calo tuttavia contenuto rispetto a quello sperimentato da altri vini di alta qualità. Il Rosso DOC, da parte sua, fa segnare un aumento 17,06%, non interrompendo quindi la sua continua ascesa, ma anzi, confermandosi un beniamino dei consumatori.
Secondo i dati rilasciati dall'Ice il vino in generale è il prodotto agroalimentare italiano più importato negli Stati Uniti dove, nel corso del 2005, tra vini e vermouth sono stati importati attorno ai 222,2 milioni di litri, cioè 8.9 per cento rispetto al 2004, per un valore complessivo di 1,080 miliardi di dollari (converti il valore in altre valute). Questa quantità rappresenta appunto una quota di mercato del 31% tra i vini stranieri importati negli Stati Uniti e consegna all'Italia il primato nei confronti dei Paesi concorrenti principali, che sono in ordine l'Australia e la Francia.
L'attuale valore di produzione del Nobile si attesta intorno ai 42 milioni di euro, mentre quello del Rosso DOC supera i 10 milioni di euro. Oltre agli Stati Uniti i principali Paesi importatori di Nobile sono Svizzera, Germania, Regno Unito, Paesi Bassi, Giappone, Canada e Austria.
|
|