Articoli
Marketing e Mercato


Quick Links


Focusonlanguages.com
Business English, l'inglese per il professionista




La e-Letter di
WineCountry.IT

Abbonati alla e-Letter di WineCountry.IT per ricevere mensilmente via e-mail informazioni e notizie aggiornate di enologia e enogastronomia italiana.

Secondo Assoenologi l'Unione Europea allargata non è un fatto positivo per il mercato dl vino
La Redazione - 4 Gennaio 2006

European FlagsGli esperti italiani del settore enologico sono scettici riguardo all'espansione del mercato vinicolo nel 2006 nell'Europa allargata a 25 Paesi  membri.

Il presidente dell'Assoenologi Mario Consorte ha dichiarato che, nonostante i tre Paesi Baltici ex membri dell'URSS abbiano una buona capacità d'acquisto, la loro popolazione è di soli 8 milioni di persone. D'altra parte invece, gli altri nuovi Paesi entrati nell'Unione contano complessivamente 67 milioni di abitanti, ma il loro consumo di vino è limitato a causa dell'economia povera. Inoltre la maggior parte di questi paesi Paesi produce vini in proprio.

Giuseppe Martelli, direttore dell'Assoenologi e presidente dell'International Wine Experts Union (Unione Internazionale degli Esperti di Vino), ha detto che i nuovi Paesi produttori di vino  entrati a far parte dell'UE hanno già fatto richiesta alle autorità di Bruxelles di aumentare le loro quote di produzione. Il basso costo del lavoro e la loro prossimità, o dipendenza, da certi mercati di alcuni Paesi rende questo panorama ancora più complesso.

Martelli ha aggiunto che nei prossimi anni l'UE produrrà parecchi milioni di ettolitri di vino in più. Questo significa che la concorrenza per i vini italiani aumenterà notevolmente, specialmente per quelli nella fascia a costo medio-basso. Martelli ha concesso che il punto di forza dei vini italiani è l'ottimo rapporto qualità -prezzo, ma ha aggiunto che è necessario fare alcuni cambiamenti.

Secondo Martelli, spesso si trovano vini che creano disappunto perchè hanno perso la loro fragranza e freschezza e, nella maggior parte di questi casi, l'annata non viene dichiarata. L'Assoenologi ha spesso esortato a stampare l'annata della vendemmia sull'etichetta, specialmente per i vini bianchi di qualità i quali, nella maggior parte dei casi, devono essere bevuti giovani. Quando l'annata viene dichiarata in etichetta, per legge almeno l'85% del vino deve essere prodotto con uve coltivate nell'annata dichiarata.

Fonte: AGI


HomeIndice delle RegioniChi SiamoCercaNewsContattaciSite Map


Idee e/o suggerimenti? Per favore, contatta il web master.

Site Navigation

English version of WineCountry.it


WineCountry.it Gold Medal


WineCountry.it vertical logo