Piero Mastroberardino riconfermato al vertice della Federvini La Redazione - 29 Giugno 2005
L'8 giugno 2005 si è riunita presso la Sala Giunta di Confindustria a Roma, l'Assemblea Generale di Federvini (Federazione Italiana Industriali Produttori, Esportatori ed Importatori di Vini, Acquaviti, Liquori, Sciroppi, Aceti ed affini)
che ha rinnovato le proprie cariche associative ed ha riconfermato il mandato a Piero Mastroberardino per il triennio 2005/2007.
L'Assemblea è stata occasione per analizzare l'andamento del settore e le politiche future con gli interventi dell'Onorevole Teresio Delfino, Sottosegretario di Stato del Ministero delle Politiche agricole e forestali; dell'Onorevole Manlio Contento, Sottosegretario di Stato del Ministero Economia e Finanze e del Presidente di Federalimentare, Luigi Rossi di Montelera.
Il Presidente di Confindustria, Luca Cordero di Montezemolo, ha fatto gli onori di casa in quanto Confindustria ha ospitato l'Assemblea di Federvini ed ha salutato con soddisfazione la rinnovata fiducia espressa per il Piero Mastroberardino. "Avete un Presidente giovane e dinamico – ha salutato la nomina Montezemolo – e vi informo che questa mattina ho spedito una lettera ufficiale di invito con la quale vorrei chiedere al Presidente Mastroberardino di entrare a far parte della Giunta di Confindustria".
Di fronte ad una fitta platea di imprenditori in rappresentanza dei marchi più prestigiosi e conosciuti del mondo dei vini, dei distillati e dei liquori, il Presidente Montezemolo ha ribadito il ruolo e la valenza strategica rappresentata da Federvini a testimonianza della forza di un settore in continua crescita.
"Sono molto contento di essere qui in mezzo a voi, sia a causa dei miei trascorsi personali che mi hanno portato ad occuparmi da vicino alle vostre problematiche – ha spiegato il presidente di Confindustria facendo cenno ai suoi lontani trascorsi come manager della Cinzano – sia a conferma dell'importanza fondamentale del vino e delle altre bevande alcoliche per l'immagine del Made in Italy nel mondo".
Il Presidente Mastroberardino ha quindi svolto la relazione annuale con la quale si è soffermato sulle principali problematiche del settore. "È stata riconosciuta al comparto la natura di settore pilota per aver saputo coniugare, già da lungo tempo, la realizzazione di prodotti legati al territorio, anche in quantità rilevanti, in una sinergia vincente tra marchi, molti dei quali di tradizione centenaria, denominazioni di origine ed indicazioni geografiche".
Il Presidente di Federvini ha confermato nel suo intervento che, alle modifiche apportate agli stili di vita degli italiani, che avevano già inciso sui consumi di vino, liquori e distillati - pur spingendo i consumatori a riorientare le proprie scelte verso prodotti di maggior qualità e valore - è seguita una forte contrazione dei consumi legata al quadro economico, di crisi prima, ed oggi di recessione.
L'attuale disagio evidenzia ancor più le carenze e le esigenze di evoluzione normativa che i settori chiedono da tempo e sui quali avevano riposto molte attese. "Le nostre imprese non hanno potuto mettere in campo maggiore dinamicità" ha dovuto constatare Mastroberardino "né si è potuta contrastare la agilità nelle scelte e nell'accesso alle opportunità di mercato che i nostri più diretti concorrenti dimostrano invece di avere".
Nel quadro evolutivo particolare significato assume la riforma dell'Organizzazione Comune del Mercato del Vino: pur avendo da tanto tempo questo titolo, tutte le precedenti OCM sono state caratterizzate da una impostazione totalmente orientata al vigneto ed oggi si impone, quindi, una revisione dando altrettanta attenzione al mercato ed al vino, perché in questo settore della filiera si è avuto il maggior confronto con i nostri concorrenti.
Segnali positivi giungono dalla esportazione, soprattutto grazie ai primi mesi del 2005, pur continuando a scontare il peso di un euro forte.
Sul mercato interno si conferma la linea di tendenza: l'Italia è caratterizzata da un consumo moderato e consapevole che premia i prodotti di sempre maggiore qualità.
"Oggi il cittadino è molto più attento, informato e partecipe rispetto al passato e come consumatore lo è ancora di più " ha affermato il Presidente Mastroberardino "Perché allora non seguire un percorso di giusta informazione, valorizzando il sistema di norme e di autocontrollo che ha permesso all'Italia di mantenere un quadro generale dei consumi corretto e responsabile?".
Laddove necessario si può e si deve agire con piani mirati per correggere comportamenti a rischio, ma la prevenzione, e dunque il controllo, sono sempre gli strumenti più efficaci: il proibizionismo non paga, non educa, non risolve. L'educazione e la corretta informazione sono invece i pilastri sui quali si deve continuare a basare l'intera cultura del bere.
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