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I produttori francesi riceveranno finanziamenti per €70 milioni
La Redazione - 5 Febbraio 2005

Il governo francese dispenserà all'industria vitivinicola nazionale in crisi €70 milioni in aiuti per controbattere l'effetto del calo dei consumi e della sovrapproduzione.

 
  Temo che le risorse non siano al pari delle ambizioni
 

Jean-Michel Lemetayer, FNSEA

Il pacchetto finanziario del governo ha lo scopo di aiutare i vitivinicoltori d'oltralpe in difficoltà economiche ed al rafforzamento del marketing. L'industria enologica gallica, una delle più grandi del mondo, è stata colpita duramente dal calo dei consumi nazionali da un lato, e dal successo dei vini del Nuovo Mondo sui mercati mondiali dall'altro.

Il pacchetto è stato annunciato dal ministro dell'agricoltura, Dominique Bussereau, dopo aver incontrato i rappresentanti dei vitivinicoltori, tuttavia i produttori hanno detto che gli aiuti non sono sufficienti.

Circa €40 milioni verranno offerti sotto forma di prestiti preferenziali a produttori fortemente indebitati, allo scopo di aiutarli a ricalcolare scadenze e pagamenti. Altri €15 milioni verranno messi a disposizione delle cooperative vinicole, che in Francia rappresentano la maggioranza dei produttori, sotto forma di prestiti a basso interesse.

€3.5 milioni verranno invece spesi nella "steroidizzazione" della promozione dei vini francesi all'estero.

Nel 2003 la Francia è stata superata per la prima volta per volume d'esportazione dai produttori del Nuovo Mondo, in particolare da Australia, Cile e gli Stati Uniti.

Clima Positivo
Il consumo interno, che ammonta al 70 percento delle vendite, ha sofferto due duri colpi con le limitazioni imposte sulla pubblicità e dalle nuove leggi europee contro la guida sotto gli effetti dell'alcool. Il pacchetto di interventi "aiuterà a creare un clima positivo nei nel mondo della Viticoltura francese", ha detto Bussereau.

Sia i produttori di vino che i viticoltori però, hanno detto che gli aiuti sono molto meno consistenti di quanto avessero sperato.

"Temo che le risorse non siano al pari delle ambizioni", ha detto all'agenzia Associated Press, Jean-Michel Lemetayer, rappresentante del sindacato agricolo FNSEA.

Per cercare di imbrigliare la sovrapproduzione, il governo consentirà la distruzione di vigneti in zone dove i coltivatori diano il loro consenso unanimemente all'operazione. Allo stesso tempo 500 viticoltori verranno "parcheggiati" in un pensionamento precoce. D'altra parte, la produzione di uva attualmente supera la domanda di circa il 30 percento.

Inoltre il governo ha richiesto all'Unione Europea il permesso di distillare circa 250 milioni di litri di vino, trasformandolo in alcol e compensando i produttori per la perdita.

L'intervento ha lo scopo di rendere i vini francesi più competitivi per controbattere la sempre maggior concentrazione produttiva nel mondo internazionale del vino.

I produttori delle zone francesi più note, quali Burgundy, hanno avuto difficoltà ad investire in nuove tecnologie e, allo stesso tempo, creare dei marchi che attraessero acquirenti stranieri.

Fonte: Associated Press

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