Gli australiani esportano vino in lattina La Redazione - 25 Agosto 2003
Ai puristi amanti del vino di tutto il mondo viene la pelle d'oca al solo pensarci, ma l'azienda Gowrie Mountain Estate di Toowoomba, in Darling Downs, Queensland, ha iniziato la produzione di vino di qualità in lattina per il mercato britannico, giapponese e statunitense.
Ron Newbury, il proprietario, racconta come l'idea gli sia venuta un paio di anni fa quando suo figlio James, chiamandolo al telefono dal Giappone, gli ha detto che i giapponesi trovano praticamente ogni cosa bevibile o commestibile in lattina con l'eccezione di vino di buona qualità. Ora l'azienda a conduzione familiare ha iniziato ad esportare il vino in lattina che negli Stati Uniti si vende da $8 a $10 per una confezione da quattro lattine da 250ml. ciascuna di Cabernet-Shiraz e Chardonnay.
"I tempi cambiano", ha detto il signor Newbury, "e noi pensiamo di essere all'avanguardia".
I vini in lattina si trovano correntemente in vendita negli Stati Uniti e in Inghilterra ma presto verranno esportate anche in Giappone per essere distribuite tramite i distributori automatici simili a quelli delle bibite.
I traditionalisti e gli amanti del vino forse storcono il naso, ma l'azienda di Toowoomba è convinta che questo è il momento giusto per questo tipo di proposta. I vini vengono prodotti nelle regioni dell'Australia del Sud e di Victoria e vengono "imbottigliati" a Sydney in lattine "slim-style" (lattine a circonferenza ridotta) con disegni decorativi di motivi indigeni.
James Newbury, il Marketing Director della Woomba Wines P/L, dichiara che "Il vino australiano in lattina è perfetto per un uso a casa per quando si desidera un bicchiere di vino e l'apertura di una bottiglia sarebbe uno spreco". La Woomba Wines P/L inoltre assicura fra le altre cose che il periodo passato in lattina non danneggia il sapore dei vini di qualità superiore.
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