Economia, Consumi Globali di Vino, Export Italiano Loris Scagliarini -- Pubblicato - 17 Maggio 2012
Continua l'inceretezza per il mercato globale del vino in generale. L'export italiano verso gli Usa è calato drammaticamente nei primi due mesi del 2012.
Anche se il crollo dei consumi di vino a livello a livello mondiale, che era iniziato con la recessione economica del 2008, pare che abbia toccato il punto più basso tra il 2009 e il 2010, lo stato dell'industria è ben lontano dai numeri e dalle aspettative pre-crisi. Infatti, fattori culturali ed economici continuano a portare verso il basso il consumo procapite nei paesi produttori storici dell'Unione Europea, dove le vendite sono calate di quasi 1 milione di ettolitri nel 2011. A raffreddare ulteriormente gli spiriti esaltati dalla performance positiva del mercato Usa nel 2011 per i vini italiaci, l'Italian Wine and Food Institute ha announciato recentemente il calo del 6% per quantità e del 10% in valore nell'export verso gli Stati Uniti nel corso dei primi due mesi del 2012.
L'Italia passa quindi dalla prima alla terza posizione per quantit~a di vino importata negli Usa in gennaio e febbraio 2012, dietro all'Australia e al Cile, che hanno invaso il mercato con grandi quantità di prodotti da prezzo.
Il calo dell'export verso gli Usa a seguito di un 2011 esaltante, che ha registrato un aumento del 13% rispetto al 2010, è molto preoccupante, specialmente considerando che l'import totale di vino negli Usa è aumentato del 31,4% per quantità e del 9,4% in valore nello stesso periodo.
Nel 2011 il consumo totale di vino negli Stati Uniti e in Cina é aumentato di 0,9 e 1,15 milioni di ettolitri rispettivamente rispetto al 2010.
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