Un produttore italiano e uno francese uniscono le loro forze La Redazione - 6 Maggio 2004
Due fra le maggiori aziende enologiche d'Europa, l'italiana "Caviro", e la francese "Groupe Val d'Orbieu", hanno annunciato un'associazione strategica per fronteggiare la concorrenza nella battaglia commerciale per i mercati emergenti, specialmente da parte degli Stati Uniti e dell'Australia.
Con vendite attorno ai 221 milioni di Euro, Caviro è il maggior produttore italiano e rappresenta circa 20.000 viticoltori. Il Groupe Val d'Orbieu, con vendite totali attorno ai 350 milioni di Euro è il secondo produttore francese. Rappresenta 15 cooperative vinicole, 135 cantine private e circa 2.000 produttori indipendenti.
Oltre a difendere e promuovere politicamente gli interessi commerciali delle due aziende, la joint venture è stata creata per cooperare sia a livello produttivo che di marketing, includendo materiali per l'imbottigliamento, ricerca e sviluppo, trasporti, magazzinaggio e promozione.
Ad una conferenza stampa tenutasi mercoledì 5 maggio, 2004 presso la sede generale dell'Associazione dei Coltivatori Agricoli Europei (COPA-COGEGA), il presidente della Val d'Orbieu, Joel Castany, ha detto che: "Dobbiamo spazzare via la polvere. Dobbiamo modernizzarci, adattarci e diventare più competitivi."
Sia Castany che Secondo Ricci, presidente della Caviro, hanno enfatizzato il fatto che i produttori europei rischiano di essere tenuti fuori dai nuovi mercati da giganti multinazionali quali la Constellation Brands Inc. di Fairport, New York,. Questo gruppo lo scorso anno ha assorbito l'azienda australiana "BRL Hardy Ltd.", diventando così l'azienda vinicola che ha prodotto un maggior guadagno a livello mondiale, con un totale di 1,2 miliardi di dollari.
Come primo passo la nuova società si ripropone di concentrarsi sui mercati emergenti, rappresentati da paesi quali Russia, Corea, Taiwan, Giappone e i Paesi dell'est europeo – otto dei quali sono entrati a far parte dell'Unione Europea proprio cinque giorni prima della conferenza stampa in questione. L'idea è di facilitare l'esportazione verso i paesi succitati per le aziende dell'Unione Europea.
Come progetti a lungo termine invece, le due aziende si preparano per un mercato potenzialmente enorme, rappresentato dall'India e dalla Cina. La scommessa è che la classe media che in questi Paesi sta aumentando rapidamente, acquisirà apprezzamento per il vino e i produttori europei saranno pronti a soddisfare con piacere le loro richieste.
Il direttore delle operazioni della Caviro, signor Sergio Dagnino, ha detto che le due aziende hanno in programma di distribuire sui mercati emergenti sia prodotti nella fascia economica, tipo "vino da tavola" venduto in cartoni a meno di 3 euro al litro, che vini più prestigiosi e di qualità, imbottigliati nelle varie regioni del vino.
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