UE: Divieto sull'uso di zucchero nel vino e altre questioni ancora in discussione La Redazione - 12 Dicembre 2007
Giovedì 11 dicembre, il responsabile per l'agricoltura dell'Unione Europea ha dichiarato che il divieto assoluto di aggiungere zucchero al vino, ossia uno dei punti capitali della riforma proposta per il settore enologico europeo, potrebbe venire emendato a causa della forte opposizione di molti Paesi membri.
Il Commissario Europeo per le Politiche Agricole, signora Mariann Fischer Boel, ha detto di essere ben cosciente delle preoccupazioni esternate dai Paesi Europei con clima freddo, quali la Germania, l'Austria, il Lussemburgo e la Repubblica Ceca, dove i viticoltori aggiungono zucchero durante la fermentazione per aumentare il grado alcolico dei vini di massa.
"Si sono elevate molte voci contrarie a questa misura ed io non mi sono tappata le orecchie ... ma lo status quo presenta un problema reale", ha dichiarato Fischer Boel al Parlamento Europeo. Ha inoltre aggiunto che anche l'addizione di mosto puro al vino, una pratica usata principalmente nei Paesi meridionali dell'Unione, non può continuare ai livelli attuali.
"È un metodo vecchio, costoso e per di più compromette l'integrità del settore. Non sono propensa ad accettare lo status quo. Qualunque compromesso risulterà in nuove condizioni produttive", ha concluso Fischer Boel.
Le riforme proposte hanno lo scopo di invertire la tendenza al calo dei consumi nei Paesi europei, producendo vini di qualità maggiore in quantità minori, eliminando così la sovrapproduzione che costa centinaia di milioni di euro all'anno. Secondo la Commissione Europea l'industria enologica europea deve tagliare la sovrapproduzione, altrimenti rischia un ulteriore declino delle vendite di fronte all'espansione del mercato dei vini provenienti dal Nuovo Mondo.
La propossta di riforma propone l'estirpazione dei vigneti non sufficientemente remunerative, l'eliminazione dei sussidi per la massiccia e costosa distillazione dei vini invenduti, ed il miglioramento delle etichette, rendendole più comprensibili per il consumatore.
I Paesi membri dell'UE puntano a raggiungere un accordo entro la fine dell'anno, ma tuttavia i punti di maggior contenzioso non hanno ancora trovato un accordo. Le disposizioni tuttora in discussione riguardano il divieto di aggiungere zucchero al vino, il modo di sostenere i produttori di vini di qualità inferiore che decideranno di terminare l'attività produttiva, e fissare un termine per consentire l'impianto di nuovi vigneti in zone non precedentemente coltivate a vite per chi produce vini redditizi.
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