La Fine del Tocai? La Redazione - 18 Luglio 2005
La Corte Europea ha riaffermato che, a partire dal 31 marzo 2007, il nome Tocai non potrà più essere usato dai vitivinicoltori italiani. Il nome Tokaji, seppure scritto in maniera leggermente diversa, diverrà patrimonio esclusivo dell'enologia ungherese per definire il noto vino da dessert magiaro.
Questa è la decisione definitiva della Corte sulla disputa fra Italia e Ungheria relativamente al diritto dell'uso della denominazione.
Lo scontro fra i due Paesi membri dell'UE è, sotto un certo aspetto, surreale. Infatti, a parte la differenza nel nome scritto, c'è anche il fatto che il Tocai italiano un vino da pasto bianco e secco, mentre il Tokaji ungherese è un ben noto, ed altamente apprezzato, vino da dessert.
A quanto pare, sono le logiche di mercato che non consentono l'uso di nomi simili per prodotti tipici di aree geografiche diverse all'interno dell'Unione Europea.
Alcuni viticoltori friulani, da dove proviene la maggior parte del Tocai italiano, non si danno tuttavia per vinti.
Il Gruppo Vinicolo Fantinel di Tauriano di Spilimbergo, in provincia di Pordenone, per esempio, ha annunciato ufficialmente che in segno di vigorosa protesta nei confronti della decisione, estirperà tutti i vigneti di Chardonnay di sua proprietà e li sostituirà con vitigni di Tocai. Lo scopo quello è di mandare un forte segnale di dissenso ai commissari dell'UE con l'intento di fargli cambiare idea.
Si tratta senz'altro di un grosso investimento a richio, ma per ora non ci resta che attendere e vedere.
|