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Export del vino Made in Italy aumenta del 9%
La Redazione - 16 Giugno 2006

Italian WineCrescita record del 9% nel valore delle esportazioni di vino Made in Italy nel mondo, con un successo rilevante negli Stati Uniti (+18 per cento) e nei nuovi Paesi emergenti, quali la Russia (+20%) e la Cina (+132%), mentre sono stagnanti le tradizionali spedizioni nei Paesi dell'Unione Europea (-2%).

Questo è quanto emerge da un'analisi della Coldiretti di dati Istat relativi al commercio estero durante il primo trimestre dell'anno.

Coldiretti sottolinea che nonostante la metà del valore delle esportazioni di vino italiano dipenda dall'Unione Europea, dove peraltro la domanda è sostanzialmente piatta, si registrano forti incrementi neg

I risultati del 2006 dimostrano possibili nuove e rilevanti opportunità di crescita per l'enologia Made in Italy, dopo che il settore ha raggiunto un fatturato record di 9 miliardi di euro (calcola il valore aggiornato in altre valute) nel 2005. Le buone prospettive per l'anno in corso sono dovute ad una produzione di buona qualità, ma di quantità contenuta, con 48,1 milioni di ettolitri, dei quali quasi un terzo, ossia 15 milioni di ettolitri, sono destinati alla produzione di vini Doc o Docg.

"Un deciso orientamento alla qualità che", precisa la Coldiretti, "ha fatto diventare il vino uno dei più autorevoli ambasciatori dell'Italia nel mondo, tanto che i risultati di una ricerca dell'Istituto Piepoli, commissionata dall'istituto Leonardo e dall'Ice, evidenzia come per quasi uno straniero su due (45%) siano 'i vini e il cibo la prima cosa che viene in mente pensando all'Italia, più che i luoghi (20%), l'abbigliamento (19%) e il calcio (15%)'. Un patrimonio di immagine per le imprese nazionali che," continua la Coldiretti, "va difeso nei confronti delle imitazioni e della concorrenza sleale, fondata sulla mancanza di trasparenza nell'informazione sulle caratteristiche dei prodotti in riferimento alle modalità di invecchiamento e alle tecniche utilizzate, come l'utilizzazione dei trucioli per invecchiare il vino senza un'etichettatura trasparente, che inganna i consumatori e danneggia i produttori impegnati nel mantenimento di tecniche tradizionali, quali la maturazione dei vini in botti di legno".

Fonte: Coldiretti

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