Vinitaly 2004 si conclude con 137.000 visitatori
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| Fotografie di Loris Scagliarini |
Il 38mo Vinitaly, conclusosi lunedì 5 aprile al VeronaFiere, ha visto la partecipazione di oltre 130.000 visitatori, con un aumento del 5% rispetto allo scorso anno. I visitatori stranieri sono stati 27.000 provenienti da 85 Paesi (+13% rispetto al 2003). 4.000 espositori (+4%), 300 dei quali stranieri (+32%) provenienti da 31 Paesi, hanno occupato uno spazio di 73.700 metri quadrati (+10%). Inoltre, hanno partecipato 2.400 giornalisti provenienti da 60 Paesi.
Un Vinitaly memorabile che ha soddisfatto le aspettative sia degli espositori che degli operatori. "Il migliore negli ultimi 20 anni," dice il produttore Gianni Zonin. Il Vinitaly conferma la sua importanza nel panorama delle manifestazioni enologiche internazionali quale teatro ideale per l'incontro fra produttori, distributori, acquirenti e importatori provenienti da tutto il mondo. In breve, un punto di riferimento per il confronto e un crocevia per affari e idee, un evento in grado di assistere e guidare il rilancio dell'intero settore.
"Siamo veramente soddisfatti dei risultati raggiunti e dalla enorme partecipazione," ha detto Luigi Castelletti, presidente di VeronaFiere. "L'evento è stato gratificante sia per l'organizzazione dell'ente fiere che per Verona, visto che quest'anno la città è stata coinvolta su una scala più ampia di sia avvenuto nelle scorse edizioni. L' obiettivo di consolidare e migliorare i risultati ottenuti nel 2003 è stato realizzato ampiamente e ora fungerà da stimolo a fare ancora meglio l'anno prossimo. Molti contatti si sono trasformati in contratti. La partecipazione internazionale è stata imponente e i servizi offerti si sono dimostrati efficienti e puntuali," ha aggiunto Castelletti."
"Ci riproponiamo di esportare questo successo, visto che vogliamo fare di Vinitaly un evento che si ripropone durante l'anno. Per questo motivo abbiamo organizzato il Vinitaly Mosca, in Russia il prossimo 24 di giugno, the Vinitaly US Tour a Miami e San Francisco 26 e 28 ottobre 2004, Vinitaly Cina dal 24 al 26 novembre 2004. Il nostro scopo è quello di fornire supporto alle aziende nelle loro strategie di internazionalizzazione per conquistare nuovi mercati," ha concluso Castelletti.
I commenti degli espositori sono stati estremamente positivi.
"L'organizzazione è stata superlativa ," dice il GIV (Gruppo Italiano Vini). "I nostri clienti sono stati veramente soddisfatti."
Carlo Alberto Panont, coordinatore dello stand degli Espositori della Lombardia e direttore del Consorzio dell'Oltrepò Pavese, ha espresso uguale soddisfazione, sottolineando la qualità dei partecipanti. La nuova numerazione degli stands e il layout più organico, che inizialmente hanno preoccupato gli espositori si sono dimostrati pratici e validi."
"Oltre alla qualità dei servizi, anche la pubblicità fatta è migliorata rispetto agli anni precedenti," ha detto Nadia Zenato. "Se continua così," ha aggiunto, "la fiera otterrà un successo anche maggiore. Ovviamente, non dobbiamo soffermarci a dormire sugli allori."
Quest'anno la qualità dei partecipanti è stata evidente anche fra i visitatori non-professionisti. Una buona parte del merito va a "Vinitaly for You", l'evento nell'evento che si è tenuto in centro città al Palazzo della Gran Guardia. Inoltre, l'aumento della della cultura enologica fra i consumatori è aumentata notevolmente. Infatti il pubblico in generale ha affollato gli stand per imparare di più sui grandi vini italiani oltre che per degustarli.
Questo è probabilmente il motivo per il quale molti espositori, sia grandi che piccoli, preferiscono che il Vinitaly sia un evento non limitato ai soli professionisti del settore. "I visitatori Non-professionisti sono coloro che," hanno detto in molti, "acquistano o ordinano i nostri vini al ristorante."
Angelo Gaja mette a fuoco il "costante, aggiornato e preciso sforzo di VeronaFiere, disegnato per allargare la partecipazione alle istituzioni e associazioni di Verona e provincia. Gli investimenti sono focalizzati sui miglioramenti delle strutture, delle aree di parcheggio a altre amenità."
"La città," ha notato Gaja, "è sembrata più gioiosamente recettiva nei confronti di Vinitaly, con hotel e ristoranti determinati a offrire un servizio di qualità sia agli espositori che ai visitatori."
Gianni Zonin non ha dubbi. "Questo è stato il miglior Vinitaly degli ultimi 20 anni, sia in termini di organizzazione che in termini di partecipazione da parte di operatori sia italiani che stranieri. Le mie congratulazioni vanno agli organizzatori di VeronaFiere. Quest'anno la Sicilia ha ottenuto un successo immenso e penso che l'anno prossimo sarà il turno dei vini maremmani."
Jacopo Biondi Santi ha detto che "la fiera ha superato le nostre aspettative ed è stata caratterizzata dalla qualità. Ha visto la partecipazione di un gran numero di operatori del settore sia italiani che stranieri. Questo è un buon segno che indica che il mercato si sta muovendo dopo un inizio d'anno piuttosto incerto. Ciononostante," ha concluso, "ci continuano ad essere troppi vini e troppi produttori improvvisati sul mercato."
Il giornalista di enogastronomia Paolo Massobrio ha detto: "È stato il Vinitaly che tutti speravano si avverasse. Un Vinitaly positivo che ha soddisfatto idealmente le aspettative dei produttori sia grandi che piccoli. Possiamo solo sperare che l'anno prossimo si evitino battaglie sui prezzi dei vini."
La manifestazione ha visto fra l'altro la partecipazione del Ministro delle Politiche Agricole e Forestali Gianni Alemanno, il quale ha dichiarato che la tipicitá e il legame con il territorio sono le principali ragioni del successo del prodotto Made in Italy nel mondo.
WineCountry.IT augura un meritato successo a tutti i produttori italiani presenti al Vinitaly e a tutti i produttori minori che, seppur non presenti, col loro costante impegno e amore dedicato alla preparazione del vino contribuiscono ogni giorno all'immagine di qualità del vero Made in Italy nel mondo.
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