World Wide Tourism – 2
|
|
Vincenzo Pernice, direttore del Vivaio Governativo Federico Paulsen |
"La nostra scommessa – spiega Antonio Belcuore – è mettere in un unico contenitore le eccellenze dell'enologia siciliana e quelle dell'ospitalità, per consentire al turista di avere un prodotto completo. Che ben vengano modelli come quello australiano, da cui è possibile prendere utili spunti, da non copiare pedissequamente, ma da adattare a quella che è la nostra realtà".
Le soluzioni prospettate si scontrano però con quello che è un sistema delle Strade del Vino in Sicilia, ancora troppo poco operativo. L'Isola, che può vantare Strade del Vino storiche istituite ancor prima della legge regionale, deve fare i conti con il mancato riconoscimento del coordinamento tra questi enti e soprattutto con la mancanza di strategie comuni. Da più parti è stato proposto di rivedere la legislazione di riferimento, per fare in modo che questo strumento di sviluppo dal basso possa concretamente funzionare. Un esempio di Strada del Vino italiana realmente operativa è fornita invece dal direttore della Strada del Vino e dei Sapori Città Castelli Ciliegi, Davide Contri.
|
"Instaurare sinergie tra operatori con esigenze diverse – sostiene Contri – non è stato facile. Però l'impegno di tutti si è tradotto in un progetto che ha visto la creazione di una società di commercializzazione per il marchio Emozioni Emiliane, che abbiamo realizzato per i prodotti tipici del nostro territorio e di una seconda società che si occupa specificatamente di promozione turistica. I risultati della collaborazione tra pubblico e privato non si sono fatti attendere e si sono tradotti in un fatturato che, nell'arco di quattro anni, è passato dai 120 mila euro del 2002 al milione di euro, secondo quello che è il bilancio preventivo, del 2006".
| Fotografie: Fornite da Tamaco, Palermo |
|
Home •
Indice delle Regioni •
Chi Siamo •
Cerca •
News •
Contattaci •
Site Map |



