Futurewine ed il Consorzio "Strada del Vino Costa degli Etruschi" insieme per offrire in esclusiva "Certificati di Proprietà" en primeur
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| Wine Road of the Etruscan Coast | |
Qualche tempo fa, il noto scrittore pisano Antonio Tabucchi, in una delle sue tante geniali intuizioni, affermava che la Toscana non è una, ma che esistono cinque, dieci, cento Toscane, perché ogni angolo di questa terra ha la sua storia, la sua cultura, le sue tradizioni: esiste la Toscana della Versilia, quella della Maremma, del Casentino, del Mugello, del Chianti, delle città d'arte, delle isole.
In Toscana le strade dell'arte, della cultura, della natura, sono così avvinghiate l'una all'altra da creare una vero e proprio "dedalo virtuoso" dal quale è veramente impossibile non rimanere affascinati.
Senza nulla togliere all'intuizione di uno dei maggiori scrittori italiani viventi, con molto rispetto e modestia ci permetteremmo di aggiungere qualcosa a tale descrizione, perché esiste un sottile lembo di terra stretto tra le colline ed il mare che, partendo dalla provincia di Livorno e passando per i colli livornesi e pisani , attraversa la Val di Cornia fino ad arrivare alle porte della provincia di Grosseto, scivolando verso la stupenda appendice insulare dell'Elba.
Questo lembo di terra è conosciuto come Costa degli Etruschi, e siccome esiste anche la Toscana del vino, è proprio qui che le strade dell'arte, della cultura e della natura si incrociano con la Strada del Vino Costa degli Etruschi.
Si tratta di un territorio meraviglioso che racchiude in sé un patrimonio davvero unico e che da sempre ha esercitato un così grande fascino, da indurre Giosuè Carducci ad immortalarlo in quella poesia che tutti noi da bambini abbiamo avuto la fortuna di imparare a memoria, almeno nella sua prima strofa "I cipressi che a Bolgheri alti e schietti van da San Guido in duplice filar…".
"Davanti a San Guido" è il titolo della poesia ed è davanti a San Guido che inizia la storia del Consorzio della Strada del vino Costa degli Etruschi, perché è lì che si trova la sua sede.
lì che è situata la cantina dell'Azienda certamente più famosa del Consorzio, la Tenuta San Guido del MStrada del Vino Costa degli Etruschia, il padre del Sassicaia, il vino italiano più famoso nel mondo, il capostipite di tutta una generazione di vini che da oltre un decennio rappresentano la vera avanguardia della enologia italiana.
Quando nel 1944 il Marchese Mario Incisa della Rocchetta piantò a Castiglioncello di Bolgheri il suo primo vigneto di Cabernet in una terra tradizionalmente dedicata al Sangiovese, non avrebbe mai potuto veramente immaginare, nonostante la sua competenza e lungimiranza, la portata di quel gesto così "rivoluzionario" che da lì a qualche anno avrebbe dato vita alla leggenda dei "Super Tuscan" di cui il Sassicaia è stato il precursore.
Negli anni successivi l'amore per il territorio e l'intraprendenza dei viticoltori della zona hanno consentito che al Sassicaia si aggiungessero altri "campioni" di rango quali Masseto, Ornellaia , Piastraia , Cavaliere, Paleo, Messorio, Grattamacco, Guado al Tasso.
Nasce così la leggenda di questo angolo di Toscana, la zona di Bolgheri, che qualcuno aveva, più o meno giustamente soprannominato "la Bordeaux italiana", a causa del "taglio Bordolese" divenuto il fondamento della maggioranza dei vini prodotti in questa zona.
Questo taglio, con i dovuti adattamenti, si è dimostrato estremamente qualitativo nel terroir di Bolgheri, tanto che oggi si potrebbe azzardare la definizione di "taglio bolgherese".
Ma questo non è che l'inizio.
Nel breve giro di qualche anno anche le zone limitrofe vengono contagiate da questa onda di successo e il movimento Bolgherese diviene un punto di riferimento, un vero e proprio motore trainante di tutta l'area compresa tra le colline situate attorno alla valle del Cecina fino al promontorio di Piombino e, di recente, anche l'Isola d'Elba.
Vedono la luce, così, altri grandi vini dei quali il Gualdo del Re, Rosso delle Miniere, Rosso degli Appiani, gli Aleatici dell'Elba sono solo alcuni validi esempi.
In una situazione così ricca e variegata la creazione di un Consorzio che raggruppasse tutte queste realtà produttive diveniva una necessità: nasce così il Consorzio della Strada del Vino Costa degli Etruschi, il cui Presidente non poteva che essere l'attuale Marchese Incisa della Rocchetta, Nicolò.
Il Consorzio raggruppa tutte le quattro DOC di questo meraviglioso territorio: DOC di Bolgheri con la sottozona Sassicaia, DOC di Montescudaio, DOC Val di Cornia, DOC Elba, oltre alla futura DOC Terratico di Bibbona per i cui dettagli vi rimandiamo direttamente al sito ufficiale del Consorzio.
Oggi anche i grandi nomi dell'enologia italiana quali Gaja, Allegrini, Folonari sono scesi in Toscana stuzzicati da questo fenomeno in continua crescita. E a seguire anche investimenti stranieri.
Quanto detto finora, inoltre, non tiene conto, e non potrebbe farlo in queste poche pagine, di tutto il patrimonio storico, culturale, paesaggistico di questo territorio la cui scoperta lasciamo volentieri alla curiosità dei nostri appassionati.
| Fonte: Staff Futurewine |
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