Greatest Hit Italiano (Quarta di 5 Parti)
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| Vigneti a terrazza sui pendii attorno a Monterosso | |
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| Vigneti nei dintorni di Corniglia | |
Ho chiesto in italiano alla giovane donna dietro al banco della gelateria come mai avesse esposto quell'avviso.
" È per gli americani," mi ha risposto lei, sempre in italiano.
Poi mi ha spiegato che gli americani chiedono sempre di assaggiare i vari gusti e, al prezzo di un euro per una piccola porzione di gelato, lei non si può permettere di regalare assaggi a destra e a manca.
I liguri, si sa, hanno fama di essere frugali e poco espansivi nei confronti di chi viene da fuori. Forse questa è una caratteristica dovuta ai secoli di povertà rurale e dal vivere in villaggi fortificati dove spesso i visitatori stranieri erano pirati nemici.
Di ritorno all'hotel ho chiesto a Grasso come mai gli abitanti della zona avessero una tale attitudine.
"È il carattere dei liguri," mi ha risposto lui ridendo e spiegandomi che molti residenti sono tuttora a disagio nel trattare con gente che non parla il loro dialetto. "Quando i locali vanno al mercato invece, toccano tutto prima di acquistare."
Questo si che è italiano tipico!
In alto, sulle coste montane alle spalle di ciascuno dei paesi delle Cinque Terre, c'è una chiesa. Questi luoghi di culto sono collegati tra di loro da una pista montana che collega Levanto a Porto Venere. Una lunga camminata di 12 ore.
Ovviamente ci sono sentieri che collegano ciascun villaggio alla rispettiva chiesa e, per la nostra seconda passeggiata durante il nostro secondo giorno di permanenza, abbiamo scelto il sentiero che collega Monterosso alla chiesa di Nostra Signora di Soviore, una graziosa, e ben conservata costruzione affrescata del 14mo secolo ad un'ora e mezza di cammino.
In centro a Monterosso ci sono tre chiese: la chiesa principale, una seconda chiesa per gli infermi e una terza decorata con teschi e tibie incrociate che è invece dedicata ai morti. Ciononostante è la chiesa sulla montagna ad essere la più apprezzata di Monterosso. Questo è probabilmente dovuto in parte all'impegno che c'è voluto per costruirla, situata com'è sulla cima di un monte isolato. Dietro l'altare della chiesa c'è una statua lignea della Madonna the sorregge il Cristo defunto. Secondo una leggenda locale la statua apparve misteriosamente dal nulla al prete del paese mentre questi si trovava a caccia nelle montagne.
Abbiamo scalato il crinale alle spalle del paese attraversando minuscoli vigneti e cortili di fattorie, uliveti e boschi di castagni. A differenza del sentiero costiero, che a tratti era trafficato come un'autostrada, (completo di cabine di pedaggio per l'ammissione al parco), su questo percorso invece, c'eravamo solo noi.
Al ritorno, all'incrocio del sentiero con l'unica strada che porta a Monterosso, ci siamo fermati per pranzo a 'Il Ciliegio', un ristorante a conduzione familiare con una spettacolare veduta del Golfo di Monterosso dalla sala da pranzo e dalla terrazza sul retro.
Due donne pasciute hanno cucinato il tipico pasto ligure, consistente in olive ripiene di acciughe come antipasto, seguite da trofie al pesto. Durante tutto il tempo le due donne hanno continuato a chiacchierare tra di loro con voce sufficientemente alta da essere udite in tutto il ristorante.
Col passare del tempo il ristorante si è riempito di persone vestite elegantemente con giacche di pelle e mocassini da città. Erano tutti italiani! Noi eravamo gli unici stranieri. A le nostre infatti, non c'era un solo paio di scarpe da montagna.
Inoltre, in tutto il locale non c'era un solo cartello d'avviso e, notando che eravamo stranieri, il cameriere ci ha portato cartoline del ristorante e ci ha offerto un amichevole bicchiere di Sciacchetrà.
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| Pubblicato originalmente sul The Washington Post – ©2004 Tradotto dall'inglese da WinecCountry.IT |
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