Una lezione di cucina che scopre l'anima del cibo italiano (Seconda di tre parti)
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| Un gregge di pecore nelle colline nei dintorni di Panzano in Chianti | |
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| La campagna toscana nella regione del Chianti | |
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| Panzano in Chianti | |
Durante la nostra lezione a Fagiolari, Giulietta è rimasta in disparte, passando ingredienti e utensili alla sua giovane assistente, Stefania Balducci, la quale parla un ottimo inglese. Con dolcezza e con pazienza ha guidato abilmente me e mia moglie, una coppia di olandesi e due neozelandesi nella preparazione della cena.
Il menù che abbiamo preparato comprendeva: pesto, ossia il sublime condimento fatto di basilico, aglio e olio d'oliva; zuppa di farro, la tradizionale minestra toscana di fagioli cannellini e farro; verdure cotte a fuoco lento in salsa di pomodoro; carne di manzo e maiale cotta a fuoco lento nel Chianti con cipolle; e torta di mele come dolce.
Quando siamo arrivati alle 17,00, Stefania aveva già ordinato con cura gli ingredienti acquistati al mattino e avviato alcune cose in precedenza, tipo mettere in ammollo i fagioli e il farro per al zuppa.
Mentre noi sorseggiavamo vino, Stefania ci ha mostrato come preparare i vari piatti, impiegando noi sei studenti a turno per pulire le verdure, tagliare la cipolla e raccogliere basilico fresco nell'orto.
Stefania ci ha dato alcuni consigli base che mi sono assicurato di memorizzare, come ad esempio condire la carne cruda incidendola strategicamente e insererndovi sale, pepe e spicchi d'aglio. Un altro buon suggerimento: il pesto aderisce meglio alla pasta se a questa si aggiungono pezzetti di patata durante la cottura.
La coppia olandese ha insistito per imparare a preparare il pesto fatto a mano, usando mortaio e pestello, nonostante Stefania avesse garantito che il risultato è lo stesso usando un macinino per la preparazione. Come risultato abbiamo preparato due versioni di pesto.
Alle 20,00, dopo aver bevuto parecchi bicchieri di vino, eravamo affamati e vogliosi di assaggiare quanto avevamo preparato, e odorato, durante tutto quel tempo. Per quanto mi riguarda, l'anticipazione era ancora più pressante dopo aver partecipato alla preparazione del cibo.
Abbiamo iniziato a spalmare il pesto su pezzi di pane dibattendo se la versione fatta a mano era migliore o meno dell'altra. Secondo me aveva una struttura più interessante, ma non sono sicuro che fosse migliore di sapore. Dopodichè ho mangiato due ciotole di zuppa, che ho trovato sostanziosa e saporita.
Le verdure erano buone, ma non superlative e la carne era ben saporita e soddisfacente, nonostante secondo me fosse stata tagliata a fette troppo sottili al momento di servirla. La torta di mele era dolce e leggera.
Dopo aver svuotato i piatti ed essere passati dal vino alla grappa, ho deciso di raccomandare la lezione, nonostante pensi che il costo fosse un po' troppo elevato, vista la partecipazione di sei persone che ha limitato l'esperienza diretta durante la preparazione della cena.
| Pubblicato originariamente su Canada.com © The Canadian Press 2004 Tradotto dall'inglese da WineCountry.IT |
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