Greatest Hit Italiano (Prima di 5 Parti)
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| Mappa delle Cinque Terre, la striscia litoranea abbarbicata sui pendii rocciosi della Liguria che offre viste mozzafiato a picco sul Mediterraneo. | |
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| Riomaggiore, la punta sud delle Cinque Terre. | |
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| La linea ferroviaria costiera che unisce i cinque paesi che formano le Cinque Terre. | |
Adoro la vita all'aria aperta, sperimentare lo Zen del camminare in un paesaggio maestoso e incontaminato per ore e ore.
Mi piace veramente tanto però, quando è possibile farlo in modo civilizzato, cioè facendo una doccia calda e mangiando un pasto gustoso con addosso una camicia pulita alla fine del percorso. Datemi questi comfort del tutto umani in un angolo di costa mediterranea italiana, dove c'è un caffè espresso e un piatto fumante di pasta e pesce che attente nel prossimo villaggio, dietro l'ennesima curva del sentiero roccioso e ne trarrò un'esperienza quasi paradisiaca.
Alla luce di quanto detto sopra, ho pensato che le Cinque Terre fossero il posto ideale, fatto proprio per gente come me. Cioè, per me e per buona parte dei 2 milioni di turisti che visitano questa zona ogni anno.
Le Cinque Terre definiscono una lingua di terra rocciosa che include cinque piccoli villaggi di pescatori appollaiati sulla frastagliata costa ligure compresa fra Genova e Pisa. Un'area che è stata cantata da poeti di tutti i tempi, da Dante a Petrarca e da Byron a Shelley. La zona tuttavia, è stata "scoperta" dai turisti americani solo una decina d'anni fa. Pubblicizzata dapprima come la Shangri-La dei turisti in sacco a pelo, la zona delle Cinque Terre si presentava come un'allettante alternativa alle confinanti e sovrapprezzate riviere chic italiane e francesi. Gli alloggi economici, la cucina rustica e il buon vino a volontà fungevano da richiamo perfetto.
Non c'è voluto molto perchè le agenzie di viaggio iniziassero a inserire le Cinque Terre in pacchetti dio vacanze organizzate destinate a sposi novelli e a tour organizzati nelle località più apprezzate d'Italia. A poco a poco cominciarono ad arrivare anche gli studenti americani all'estero, che affollano i barettini locali creando un'atmosfera che sembra un incrocio fra il "Talented Mr. Ripley" (il film del 1999 con Matt Damon, Gwyneth Paltrow e Jude Law), e una fraternity house, ossia la sede di un'associazione studentesca di un campus statunitense.
I villaggi erano, e grazie al cielo sono tuttora, totalmente privi di traffico automobilistico e motorette. Le automobili vanno parcheggiate alla periferia delle cittadine, le quali sono collegate fra di loro da una linea ferroviaria litoranea e da un servizio stagionale di traghetti. Il modo migliore per esplorare le Cinque Terre comunque, è sempre stato a piedi, camminando lungo vecchie mulattiere e sentieri che attraversano a saliscendi pendii rocciosi. Qui la vite viene coltivata fin dal 13mo secolo, radicata in una intricata serie di terrazze rocciose che rappresentano la risposta ligure alla grande muraglia cinese.
Assieme alla marea di visitatori è arrivato anche il supporto necessario per la conservazione delle Cinque Terre. Infatti, verso la fine degli anni '90, le ripide scogliere a terrazza sono state nominate parco nazionale, un'abbondante fetta di mare antistante è divenuta area marina protetta e l'intera zona è stata riconosciuta Patrimonio dell'Umanità dall'UNESCO.
E allora, mi chiedo, come vanno le cose in questo paradiso mediterraneo all'inizio del 21mo secolo? Lo scorso autunno, assieme alla mia famiglia, sono andato a scoprirlo di persona.
Generalmente parlando, le Cinque Terre mantengono la loro promessa. Quando risplende il sole il luogo è magnifico – mare blu, cielo immenso, ripidi pendii terrazzati e villaggi mediterranei che sembrano essere germogliati dalla stessa roccia.
Le Cinque Terre non hanno nulla da invidiare alle più celebrate destinazioni italiane.
Un prezzo da pagare c'è tuttavia. A volte, a causa del gran numero di turisti stranieri, le Cinque Terre non sembrano tanto italiane.
Ovviamente questo fatto non giunge come una grande sorpresa. Quando si prende una popolazione di circa 5,000 paesani in età matura e si introducono migliaia di stranieri alla volta, ci si deve aspettare che il luogo finisca con l'apparire come una zona occupata da truppe delle Nazioni Unite, fortunatamente armate di carte di credito anzichè di fucili.
Per me tuttavia, almeno metà del piacere del viaggiare in Italia non ha niente a che vedere con il paesaggio, i musei o le pur deliziose specialità culinarie regionali. Quello che mi attrae di più è la teatralità tipica del modo di vivere italiano. La lingua stessa gioca una parte molto importante e, durante lo scorso anno, mi sono dato da fare per migliorare il mio italiano in modo da poter comprendere e comunicare meglio nella lingua natia.
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| Pubblicato originalmente sul The Washington Post – ©2004 Tradotto dall'inglese da WinecCountry.IT |
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